Roma-Atalanta, in programma domani alle 20.45 all'Olimpico con diretta su DAZN e Sky, è la partita in cui il concetto di ex esce dal recinto del campo e invade ogni reparto del club: la panchina, lo staff tecnico, la dirigenza, la formazione titolare e persino le riserve. Da una parte all'altra, negli ultimi due mercati, si è mosso un intero pezzo di mondo nerazzurro: e sabato sera tutto questo si ritroverà faccia a faccia sotto lo stesso cielo.

LA PANCHINA CHE HA TRASLOCATO - Il capitolo più corposo riguarda l'area tecnica giallorossa, che è in buona sostanza un pezzo di Zingonia trapiantato a Trigoria. Gian Piero Gasperini ha guidato i bergamaschi per nove stagioni, riscrivendone la storia e il posizionamento internazionale, e quando ha scelto la capitale non è partito da solo: con lui si sono trasferiti il vice di sempre Tullio Gritti, i preparatori atletici Domenico Borelli e Gabriele Boccolini e il collaboratore tecnico Mauro Fumagalli. Uno zoccolo duro costruito in anni di lavoro quotidiano: Gritti, in particolare, affianca il tecnico da circa vent'anni, dai tempi in cui il sodalizio nacque lontano dalla Lombardia, e nelle occasioni in cui ha dovuto sostituirlo in panchina ha quasi sempre portato a casa punti.

D'AMICO, L'EX DI SCRIVANIA - Anche la stanza dei bottoni parla lo stesso dialetto. Tony D'Amico, artefice di alcune delle operazioni più redditizie della gestione bergamasca, oggi lavora per i colori giallorossi e nei giorni scorsi ha mostrato un atteggiamento nettamente rivolto al presente, senza indulgere in amarcord. È un dettaglio non da poco: significa che il modello di mercato che ha reso i nerazzurri un caso di studio, fatto di intuizioni e plusvalenze, è ora al servizio dell'avversaria di turno.

DE ROON, L'EX PIÙ FRESCO - Poi c'è l'uomo che più di tutti incarna la contraddizione di questa serata. Marten de Roon ha lasciato la Lombardia poche settimane fa da recordman assoluto di presenze nella storia del club, dopo un addio accompagnato da una lettera che ha commosso l'intera piazza. Il destino gli ha riservato uno scherzo perfetto: la prima gara casalinga con la nuova maglia è proprio quella contro la squadra di cui è stato capitano e simbolo. Partirà dalla panchina, ma il momento del suo eventuale ingresso in campo sarà uno dei passaggi più carichi di significato della serata.

MANCINI E CRISTANTE, I VETERANI DEL DOPPIO PASSAPORTO - Nella formazione titolare di casa ci sono altri due nomi che a Bergamo hanno lasciato traccia. Gianluca Mancini ha costruito lì la sua credibilità da centrale prima del salto nella capitale, dove è diventato un pilastro; Bryan Cristante ha vissuto nella stessa maglia la stagione che gli ha cambiato la carriera, quella dei gol pesanti da mezzala, prima di trasferirsi e restare per anni. Entrambi sono ormai romanisti a tutti gli effetti, ma il loro passato resta parte del racconto di questa sfida.

DALL'ALTRA PARTE: ZALEWSKI E ZAPPACOSTA - Il traffico, come sempre, è a doppio senso. In casa nerazzurra il nome più identificabile è quello di Nicola Zalewski, cresciuto nel vivaio giallorosso e lanciato in prima squadra proprio all'Olimpico: per lui non sarà una serata come le altre, anche se dovesse partire dalla panchina. Discorso simile per Davide Zappacosta, che nella capitale ha trascorso una stagione prima di trovare a Bergamo la sua dimensione definitiva: il laterale è indicato tra i titolari sulla corsia destra della linea a quattro.

SCAMACCA, IL ROMANO DELLA DEA - C'è poi un caso che sfugge alle categorie classiche. Gianluca Scamacca è nato nella capitale e ha mosso i primi passi nel settore giovanile giallorosso, prima che il suo percorso lo portasse all'estero e poi in giro per l'Italia. Domani guiderà l'attacco avversario nello stadio della città in cui è cresciuto: uno di quei cortocircuiti che il calcio produce con regolarità e che nessuna statistica riesce davvero a spiegare.

I DUELLI CHE DECIDONO - Al di là delle biografie incrociate, la partita avrà i suoi confronti individuali. Il più affascinante mette di fronte Rodrigo Mora e Charles De Ketelaere, due interpreti della qualità applicata negli spazi stretti. Sulle fasce, invece, va in scena la sfida tra Lulli e Bernasconi, due giovani osservati con attenzione dalla Nazionale. E davanti, ovviamente, ci sarà da fermare Donyell Malen, che ha aperto la stagione con un ritmo impressionante: per la retroguardia guidata da Sarri sarà il vero esame della serata.

Alla fine, però, il dato che resta è uno solo: mai come stavolta, in Roma-Atalanta, sarà difficile capire chi gioca davvero contro il proprio passato.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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