Il mercato ha consegnato a Maurizio Sarri un reparto offensivo profondo come non lo era da tempo: otto opzioni per riempire tre caselle, con differenze di ruolo e caratteristiche che permettono di cambiare pelle a seconda dell'avversario. Il fiore all'occhiello è Jonathan Rowe, l'investimento più oneroso della storia orobica.

ROWE, IL TASSELLO MANCANTE - L'inglese porta a Zingonia qualcosa che alla rosa non c'era: un'ala pura, non un adattato né un giocatore prestato a quel ruolo. La sua convocazione per la trasferta di domani sera nella Capitale lascia aperta persino l'ipotesi di un impiego dal primo minuto. Pochi allenamenti con i nuovi compagni, certo, ma qualità e voglia potrebbero rappresentare la scossa giusta sulla corsia mancina, magari per attaccare la destra giallorossa cercando l'uno contro uno e togliendo riferimenti alla difesa avversaria, come emerso quando l'affare con il Bologna si è finalmente sbloccato.

LE ALTERNATIVE A SINISTRA - Se il tecnico volesse proseguire sulla linea recente, la scelta ricadrebbe su Giacomo Raspadori: un gol al Sassuolo all'esordio, ma prestazioni complessivamente non convincenti. Non è un'ala e non può garantire il dribbling continuo, in compenso offre maggiore copertura in fase di non possesso e ha nelle gambe più sedute con il nuovo allenatore. Terza opzione Nicola Zalewski, impiegato in questa estate da mezzala, ala destra e ala sinistra: una variabile da non trascurare.

IL DUELLO TRA I CENTRAVANTI - Abbondanza anche al centro dell'attacco, dove Gianluca Scamacca e Nikola Krstović hanno aperto la stagione con una rete a testa: il romano ha risolto la pratica europea contro l'Hapoel Tel Aviv, il montenegrino quella con gli emiliani in campionato. Due profili differenti, con qualità distinte, che permettono al tecnico di calibrare la scelta sull'avversario di turno.

I PRECEDENTI CON LA ROMA - Curiosi i numeri contro i giallorossi. L'ex Sassuolo e West Ham non ha mai trovato la rete contro la squadra che lo ha lanciato: sei sfide di campionato e due assist, senza gol. In compenso, da quando veste il nerazzurro, non ha mai perso contro i capitolini, con due vittorie e un pareggio nelle occasioni in cui è sceso in campo. Il montenegrino, invece, ha un feeling migliore: sei incroci e due marcature, una delle quali proprio in maglia bergamasca nella scorsa annata.

DE KETELAERE E IL JOLLY ELMAS - Sulla destra il titolare resta Charles De Ketelaere, che però deve ancora ritrovare il ritmo partita dopo il Mondiale: le ultime uscite sono state poco brillanti, ma la condizione si recupera soltanto giocando. Anche lui è un'ala adattata, con una qualità nello stretto che ne fa una versione diversa dell'esterno classico. L'alternativa naturale manca, visto che Kamaldeen Sulemana rientrerà soltanto dopo la sosta di ottobre: all'occorrenza tocca a Eljif Elmas, jolly impiegabile da mezzala ma anche largo, capace di applicarsi con intelligenza tattica senza sbilanciare la squadra, pur senza lo strappo nel breve.

LA NONA IPOTESI - Resta infine una carta da tenere nel mazzo, per ora remota: Lazar Samardžić. Il serbo sta imparando il ruolo di mezzala e il suo sinistro in mezzo al campo è prezioso, ma in casi estremi potrebbe scalare largo. Con questa abbondanza, però, si tratta di una soluzione da valutare eventualmente a gara in corso, in una stagione allungata da l'impegno nella fase campionato di Conference League.

Otto soluzioni, tre maglie disponibili. All'Olimpico si comincia a capire chi comanda.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 23:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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