Ha del clamoroso quanto sta emergendo nelle ultime ore attorno alla figura di Giovanni Malagò e alla sua elezione alla presidenza della FIGC. Secondo quanto riportato da L'Espresso, sarebbe infatti emersa una questione formale relativa alla candidatura dell'ex presidente del CONI alla guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

La vicenda ruota attorno a un fascicolo di circa quaranta pagine predisposto dal Procuratore Federale Giuseppe Chinè, nel quale viene evidenziata una possibile irregolarità legata ai requisiti necessari per concorrere alla massima carica del calcio italiano.

IL NODO DEL TESSERAMENTO - Al centro dell'attenzione ci sarebbe l'articolo 29 dello Statuto FIGC, richiamato anche nei principi informatori del CONI. La norma prevede, tra gli altri requisiti, che chi si candida alla presidenza debba essere "in regola con il tesseramento". Il punto della questione sarebbe proprio questo: al momento della candidatura e della successiva elezione, Malagò non sarebbe stato in possesso della tessera FIGC.

Il documento della Procura Federale, predisposto anche sulla spinta di Ugo Taucer, presidente della Procura del CONI, dovrebbe essere depositato lunedì mattina presso la segreteria dell'organizzazione che sovrintende allo sport olimpico italiano.

PERCHÉ IL CASO POTREBBE ESSERE ARCHIVIATO - Nonostante la questione sollevata, ci sono però alcuni aspetti giuridici che potrebbero portare all'archiviazione del procedimento. L'interpretazione seguita finora tende infatti a considerare l'obbligo di "essere in regola con il tesseramento" come applicabile a chi fosse già tesserato FIGC al momento della candidatura e della nomina.

In assenza di un precedente tesseramento, invece, non verrebbero previste limitazioni specifiche. Una lettura già emersa anche in occasione della precedente elezione alla presidenza federale di Gabriele Gravina.

IL PRECEDENTE GRAVINA - Proprio il precedente legato a Gravina rappresenterebbe uno degli elementi che potrebbero incidere sull'esito della vicenda. La situazione attuale presenta infatti diversi punti di contatto con quanto già accaduto in passato e, secondo l'interpretazione giuridica fin qui adottata, non ci sarebbero elementi sufficienti per mettere in discussione la validità della candidatura.

LA PROCURA VERSO L'ARCHIVIAZIONE - Nonostante il clamore suscitato dalla vicenda, la Procura dovrebbe quindi orientarsi verso la richiesta di archiviazione. Il fascicolo servirà comunque a chiarire formalmente la questione e a stabilire se la mancanza del tesseramento FIGC al momento della candidatura possa effettivamente rappresentare un ostacolo alla validità dell'elezione di Malagò alla presidenza della Federazione.

Sezione: Italia / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 22:30
Autore: Daniele Luongo
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