Fabio Pisacane ha scelto di partire dai volti nuovi: nella conferenza stampa che precede l'esordio in Coppa Italia contro l'Arezzo, il tecnico del Cagliari si è soffermato a lungo su Daniel Maldini, tracciando un identikit tecnico lusinghiero e allo stesso tempo invitando alla pazienza sui tempi di inserimento.

IL GIUDIZIO SU DANIEL MALDINI - Sul rinforzo arrivato in rossoblù l'allenatore non ha usato mezze misure: «Maldini porta qualità, sensibilità tecnica e crea superiorità, trame di gioco». Una definizione che fotografa esattamente ciò che al Cagliari mancava nella zona di rifinitura. Poi il freno, doveroso: «Ha qualità che a me piacciono, ma è arrivato da poco, deve conoscere i compagni». Nessuna fretta, dunque, ma neppure dubbi sull'atteggiamento del figlio d'arte: «Ha la giusta voglia di aiutare il gruppo e noi dobbiamo aiutarlo ad esprimere le sue qualità». Un patto reciproco, insomma, con la società che nelle scorse settimane ha lavorato per chiudere l'operazione che ha portato l'attaccante in Sardegna.

KEVIN CARLOS, TABELLA A PARTE - Diverso il discorso per l'altro innesto. Pisacane ha spiegato che il percorso dell'attaccante segue una logica differente: «Carlos ha caratteristiche diverse, ma a differenza di Maldini, nell'ultimo periodo a Nizza si è allenato con il preparatore atletico». Da qui la scelta di una gestione personalizzata, con un obiettivo dichiarato: «Lui segue un percorso diverso, in modo tale da portarlo pronto alla prima di campionato». Tradotto: la Coppa Italia può attendere, il calendario di Kevin Carlos è tarato sul debutto in Serie A.

UN CENTROCAMPO TUTTO NUOVO - Il reparto più rivoluzionato è quello mediano, e il tecnico non lo nasconde: «Diciamo che il centrocampo titolare dello scorso anno è cambiato completamente. Siamo ancora in costruzione di quel reparto». Un cantiere aperto, con i veterani chiamati a fare da guida ai nuovi arrivati e con i tempi fisiologici che ogni ricostruzione richiede. Il bilancio provvisorio, però, è positivo: «Sono soddisfatto per l'approccio e per come soddisfano le mie richieste».

L'INSIDIA AREZZO - Nessuna sottovalutazione per l'avversario di Coppa Italia. Pisacane ha messo le mani avanti: «Credo che tutte le partite, indipendentemente dall'avversario, siano scivolose». Il rispetto per i toscani passa anche dal riconoscimento del lavoro altrui, visto che «l'Arezzo ha un allenatore che ha vinto lo scorso anno il girone». E il vero avvertimento è rivolto ai suoi: «L'insidia dipende dalla nostra cura ai dettagli». Concentrazione, prima ancora che tecnica.

COSA MANCA ANCORA - Restano da limare le ultime imprecisioni viste nell'ultimo test. Il tecnico ha promosso l'equilibrio della squadra, con una riserva sull'efficacia offensiva: «Nell'ultima gara abbiamo fatto bene dal punto di vista difensivo e anche offensivo, anche se è mancato il gol». Il nodo, ha spiegato, riguarda la rifinitura e i movimenti negli spazi, mentre le certezze arrivano dalla struttura: «Sono più soddisfatto della difesa e centrocampo».

IL PRIMO ESAME - Contro l'Arezzo, dunque, la prima verifica ufficiale della stagione rossoblù. Con Daniel Maldini chiamato a prendersi il palcoscenico che il suo nuovo allenatore gli ha già disegnato addosso.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Gio 13 agosto 2026 alle 15:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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