L’Atalanta supera di misura l’Athletic Bilbao e porta a casa una vittoria preziosa al termine di una partita combattuta e a tratti sofferta. A decidere l’incontro è Zalewski, protagonista al 46’ con una splendida conclusione di sinistro che non lascia scampo a Unai Simon.

PARTENZA NERAZZURRA POI CRESCONO GLI AVVERSARI -  L’Atalanta parte con grande aggressività e nei primi minuti prova subito a mettere in difficoltà la formazione di Terzic. Bellanova si rende protagonista di una sgroppata sulla destra e cerca Scamacca al centro, ma l’attaccante non riesce a trovare l’impatto con il pallone.

Con il passare dei minuti, però, l’Athletic prende coraggio. I baschi cominciano a farsi vedere con maggiore continuità dalle parti di Carnesecchi e al 20’ costruiscono la loro occasione più clamorosa del primo tempo: Ruiz de Galarreta pesca Maroan in area, l’attaccante controlla ma, da posizione favorevolissima, calcia incredibilmente alto.

L’Atalanta prova a rispondere con Scamacca, che al 33’ cerca la conclusione dal limite senza però trovare lo specchio. Poco prima dell’intervallo, Sancet aveva anche provato a sorprendere la difesa nerazzurra con una girata in area, murata da Gaetano.

ZALEWSKI, UNA MAGIA PER SBLOCCARE LA PARTITA  - Il gol arriva appena dopo l’intervallo. Al 46’ Zalewski riceve al limite dell’area, rientra sul mancino, supera Berenguer e lascia partire una conclusione precisa sul primo palo. Unai Simon viene sorpreso e l’Atalanta passa in vantaggio.

Un lampo che cambia la partita. La giocata di Zalewski premia una squadra che, pur senza dominare per larghi tratti, riesce a essere cinica nel momento decisivo.

L'ATHELTIC REAGISCE, L'ATALANTA RESISTE - Dopo lo svantaggio, l’Athletic prova immediatamente a reagire. Al 50’ gli ospiti reclamano anche un calcio di rigore per un intervento di Gaetano su Geroan in area, ma l’arbitro lascia proseguire.

L’Atalanta avrebbe poi l’opportunità di raddoppiare in contropiede. Bernasconi si invola sulla fascia e serve Zalewski, ma Yuri Berchiche interviene in scivolata con grande tempismo e impedisce al polacco di arrivare alla conclusione.

I cambi modificano progressivamente il volto della gara. Sarri inserisce Krstović, Pašalić e Zappacosta, mentre l’Athletic risponde con numerosi avvicendamenti. La squadra basca continua comunque a cercare il pareggio e al 70’ sfiora l’1-1 con Adama: il suo tiro attraversa l’area, ma Maroan non riesce per pochi centimetri a deviare il pallone in rete.

FINALE DA BRIVIDI  - Nel finale l’Athletic aumenta la pressione. All’86’ arriva la chance più grande per gli ospiti: Maroan fa velo e libera Canales, completamente solo dentro l’area. Il centrocampista ha tutto il tempo per controllare, ma calcia clamorosamente alto. Un’occasione che, per posizione e dinamica, sembrava destinata a trasformarsi nel pareggio.

L’Atalanta prova a sfruttare gli spazi in ripartenza, ma senza riuscire a trovare il colpo del definitivo 2-0. Krstović, al 77’, tenta anche di sorprendere Unai Simon con un pallonetto da posizione defilata, senza successo.

IL COMMENTO  - È una vittoria che vale soprattutto per la capacità dell’Atalanta di soffrire e rimanere compatta nei momenti più delicati. I nerazzurri non hanno sempre avuto il controllo del gioco e nel secondo tempo hanno concesso qualcosa di troppo all’Athletic, ma hanno saputo colpire nel momento giusto e poi difendere il vantaggio.

Il protagonista è Zalewski, autore di un gol di qualità e pericoloso anche nell’azione che avrebbe potuto portare al raddoppio. Bene anche la tenuta difensiva nei momenti decisivi, mentre resta qualche rimpianto per le occasioni concesse ai baschi.

L’Athletic può invece recriminare per le due grandi chance fallite da Maroan e soprattutto Canales. Ma nel calcio conta anche questo: l’Atalanta è stata più cinica e alla fine festeggia un 1-0 pesante e meritato per quanto mostrato nei momenti chiave della partita.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 14 agosto 2026 alle 22:40
Autore: Daniele Luongo
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