CARNESECCHI, voto 6
Novanta minuti di ordinaria amministrazione tra i pali, con la porta inviolata come già a Gelsenkirchen: i baschi arrivano spesso dalle sue parti ma non lo costringono mai a un intervento vero, e l'unico destro nello specchio, quello centrale di Navarro nel finale, lo raccoglie senza affanni. Il contributo pesa più con i piedi che con le mani, perché è da lui che parte l'imperativo sarriano di costruire senza scorciatoie. Ordinato.

BELLANOVA, voto 6,5
Dopo appena due minuti spacca la fascia destra e mette in mezzo il pallone che Scamacca non riesce a girare in porta: è il segnale più incoraggiante di un primo tempo altrimenti compassato. Meno appariscente ma decisivo il movimento senza palla in avvio di ripresa, quando il suo taglio libera il compagno dalla marcatura e apre la strada al gol partita. Corsa e letture da titolare. Propositivo.

Dal 59' ZAPPACOSTA, voto 6
Entra a partita indirizzata e la gestisce con il mestiere di chi la fascia la conosce a memoria, trovando anche il tempo di innescare Krstović nell'azione del pallonetto. Esperto.

KOSSOUNOU, voto 5,5
Nel primo tempo è lui a spegnere le due iniziative più insidiose dei baschi, con la diagonale su Sancet e la spazzata anticipata su pallone vagante in area. Nella ripresa allontana di testa il cross di Navarro, ma perde qualche riferimento nel finale: sul movimento di Maroan va fuori tempo e concede a Canales il tiro dal limite. Solidità con qualche ruggine. Attento.

SCALVINI, voto 7
Il Premio Bresciani al miglior giocatore non è un omaggio di cortesia: comanda la linea con personalità, chiude in anticipo e regge senza incertezze il passaggio dalla marcatura a uomo ai principi di zona. Si fa vedere anche in area avversaria, dove svetta sul secondo palo sul corner di Raspadori spedendo di poco sopra la traversa. Novanta minuti da leader del reparto. Autorevole.

BERNASCONI, voto 6,5
Gioca la sua occasione con il coraggio di chi non vuole restare comparsa: la sgroppata di inizio ripresa fino al fondo è la giocata più pulita dell'intera fascia mancina, e solo la scivolata provvidenziale di Yuri Berchiche gli nega il pallone del raddoppio. Dietro tiene botta contro avversari di categoria superiore. Intraprendente.

Dal 70' KOLAŠINAC, voto 6
Venti minuti di puro controllo, senza sbavature, a blindare il vantaggio nel momento in cui i baschi provano ad alzare il baricentro. Solido.

SAMARDŽIĆ, voto 6
Fa girare il pallone con la consueta qualità nel breve, ma in una frazione tutta orizzontale gli manca la giocata che spezza il ritmo. Le due palle più interessanti le confeziona per Gaetano, che dalla distanza non trova lo specchio. Compitino svolto, senza acuti. Diligente.

Dal 59' PAŠALIĆ, voto 6,5
Trenta minuti da veterano: sporca linee di passaggio, accompagna la manovra e nel finale serve l'assist per il possibile 2-0, con il pallone che finisce sul paletto esterno. Puntuale.

GAETANO, voto 6
Nella cabina di regia paga lo scotto di una squadra che nel primo tempo non gli offre linee: tocca tanti palloni ma quasi sempre in orizzontale. Meglio quando alza la testa, come nel destro dai venticinque metri che esce di poco, e soprattutto quando torna a difendere: sua la respinta col corpo sul rasoterra di Sancet, suo l'intervento in area su Gere che fa protestare gli ospiti. Applicato.

Dal 70' DE ROON, voto 6
Ingresso da metronomo di sostanza: mette il piede dove serve e abbassa il ritmo quando l'Athletic prova a spingere. Affidabile.

ÉDERSON, voto 6
Il motore c'è, la brillantezza deve ancora arrivare: recupera palloni con la solita facilità e prova a verticalizzare per l'esterno destro, ma Sancet gli sporca la giocata migliore. Meno incisivo del solito negli inserimenti, un po' per condizione un po' per la fisionomia orizzontale della manovra. Generoso.

Dal 70' SULEMANA, voto 6
Venti minuti di corsa e contrasti nella fase in cui la partita si sfilaccia, senza mai perdere la posizione. Ordinato.

ZALEWSKI, voto 7,5
Primo tempo di fatica pura, chiuso in un imbuto sulla destra in una casella che non è la sua e che spetterebbe a De Ketelaere: corre senza affondare, e l'unico lampo è la volée di sinistro sulla spazzata sbilenca di Areso che accarezza il palo. Poi bastano trentaquattro secondi di ripresa per ribaltare il giudizio: recupero a metà campo, dribbling a rientrare su Berenguer e sinistro a mezz'altezza sul primo palo che vale coppa e serata. Non si ferma lì, perché nel finale trova pure il paletto esterno sull'invito di Pašalić. Decisivo.

SCAMACCA, voto 6
Combatte contro la marcatura ruvida di Paredes senza trovare spazi: dopo due minuti non riesce a coordinarsi sul cross basso di Bellanova, poi dal limite spedisce a lato. Il tocco più utile è quello meno rumoroso, la verticalizzazione che costringe la difesa basca al rinvio sbagliato e apre alla volée del compagno. Manca il gol, non l'impegno. Volenteroso.

Dal 59' KRSTOVIĆ, voto 6
Prova a incidere con la profondità: il pallonetto da posizione defilata su Unai Simon è una scelta ambiziosa che si perde sul fondo, mentre nel contropiede dell'81' serve bene il compagno che poi si mangia il controllo. Ha voglia, deve trovare misura. Vivace.

RASPADORI, voto 5,5
Schierato a sinistra come nel resto del precampionato, entra pochissimo nel vivo: nei primi 45' lo si vede col contagocce, e anche dopo il vantaggio fatica a incidere nell'uno contro uno. Il corner per la testa di Scalvini è la nota migliore, l'errore di controllo dopo il lancio in contropiede la fotografia di una serata storta. Evanescente.

Dall'82' CASSA, SV

ALL. SARRI, voto 6,5
Il primo tempo è quello di un cantiere ancora aperto: palleggio senza verticalità, esterni che non saltano l'uomo, punta isolata. Ma la ripresa senza cambi e con l'undici di partenza confermato racconta l'idea giusta, e le correzioni date all'intervallo producono effetto dopo trentaquattro secondi. Difesa a zona imbattuta per la seconda uscita di fila, coppa che tornava a Bergamo dal 2018 e indicazioni preziose a pochi giorni dalla Conference: il taccuino si riempie nel modo migliore. Correttivo.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 15 agosto 2026 alle 00:30 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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