Bastano un controllo e un destro all'alba della ripresa per riportare a Bergamo il Trofeo Achille e Cesare Bortolotti, che mancava dal 2018. La firma sull'1-0 alla New Balance Arena contro l'Athletic Club è di Nicola Zalewski, che ai microfoni ufficiali del club ha commentato nel post gara l'ultimo esame prima degli impegni che contano davvero: la fase difensiva contro una squadra di palleggio, la trasformazione in corso del modo di giocare nerazzurro e il doppio confronto europeo ormai alle porte. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Nicola, grazie a un suo gol il Trofeo Bortolotti torna a casa, torna a Bergamo.
«Sì, siamo felicissimi come squadra e per aver dato questa gioia ai nostri tifosi e al nostro club, perché sappiamo che entrambi ci tengono tantissimo, e ci tenevamo tantissimo anche noi a nostra volta».

Che partita è stata questa con l'Athletic Club?
«È stata sicuramente una partita molto intensa e sapevamo che andavamo a trovare una squadra che palleggiava bene e giocava bene con la palla. Però siamo stati bravi senza palla, siamo rimasti compatti, abbiamo sofferto quando c'era da soffrire e poi siamo stati bravi a portare a casa la partita».

Che gara potrà essere invece quella di giovedì, tenendo conto che si tratta di un doppio confronto?
«Sicuramente è una partita da non sottovalutare, perché è un playoff di una competizione europea, e noi ce la metteremo tutta, perché sappiamo quanto ci tiene l'Atalanta, quanto ci tengono i nostri tifosi e quanto ci teniamo noi».

Quanto sta crescendo questa Atalanta, il cui modo di giocare sta cambiando sotto la guida di Sarri?
«Sì, è cambiato sicuramente rispetto agli ultimi anni. E noi ce la mettiamo tutta, facciamo quello che ci chiede il mister, e penso che con il tempo si vedranno dei risultati».

Quel gol lo voleva: controllo, tiro e grande esultanza.
«Sì, tanti mi dicono che, arrivato in quella posizione, a volte penso troppo, penso al passaggio. Oggi ho detto va bene, tiro in porta. Poi non so se c'è stata una piccola deviazione o qualcosa, però l'importante è che è entrato e che abbiamo vinto la partita».

Un trofeo estivo che vale soprattutto come indicazione: la Dea soffre, resta compatta e trova il guizzo di un esterno che ha smesso di pensarci troppo. Con Gaetano a dettare i tempi e il playoff di Conference ormai a due passi, il messaggio di Zalewski è quello di un gruppo che si affida al lavoro e chiede soltanto tempo.

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Sezione: Interviste / Data: Sab 15 agosto 2026 alle 00:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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