Prima uscita ufficiale davanti al popolo nerazzurro e primo trofeo alzato, quello dedicato ad Achille e Cesare Bortolotti, riportato a Bergamo dopo otto anni. Ai microfoni ufficiali del club, Maurizio Sarri ha commentato l'1-0 sull'Athletic Club maturato alla New Balance Arena, soffermandosi sull'atmosfera trovata in città, sulla cultura del lavoro respirata a Zingonia e sulle insidie di un avvio di stagione anomalo, con il playoff di Conference League ormai a pochi giorni di distanzaEcco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Mister, il debutto ufficiale da allenatore dell'Atalanta qui alla New Balance Arena: che sensazioni le ha lasciato?
«Bene, dai. Si nota un ambiente bello compatto, bello unito. Mi sembra che la sintonia fra la città, la tifoseria e la squadra sia forte, e questo mi fa piacere. Io sono stato accolto molto bene, spero di ripagare».

Terzo test internazionale alle spalle, ma adesso iniziano le partite che contano e che pesano.
«Sì, e le amichevoli ci possono dare delle piccole indicazioni, però non dicono mai la verità fino in fondo. Quindi c'è da lavorare ancora una settimana per preparare bene questa partita: per noi è una partita importante, e non arriva nel momento ideale della stagione. Abbiamo cambiato assolutamente modo di giocare, e farlo nell'anno dei Mondiali, con tanti giocatori che arrivano a rate, non è semplice».

Questa Atalanta sta lavorando e sta cercando di assimilare le sue direttive: le piace?
«Mi piace quello che ho trovato, nel senso che sicuramente sono figli di una società che ha cultura e lavoro. E io, essendo un allenatore da campo più che da gestione, non posso che esserne soddisfatto».

Il Trofeo Bortolotti fa parte della storia dell'Atalanta e la squadra se l'è preso: quanto conta questo successo e che prestazione ha visto?
«È una soddisfazione per la società e per la tifoseria, perché ho notato un grande attaccamento a questa figura, quindi mi fa piacere per quello. Per quanto riguarda la partita, la squadra ha fatto una discreta prestazione per il momento in cui siamo, però è tutto da prendere con le molle in questo momento».

Nessuna euforia, il primo trofeo bergamasco archiviato con la sobrietà di chi sa che il lavoro vero comincia adesso: Sarri riconosce il calore dell'ambiente, apprezza la cultura del lavoro che ha trovato e mette in guardia dalle scorciatoie. Con il gol di Zalewski in tasca e una settimana davanti, la Dea si prepara al primo appuntamento che pesa davvero.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 15 agosto 2026 alle 01:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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