La vicenda Lameck Banda imbocca la strada più accidentata. L'attaccante otterrà con ogni probabilità ciò che cercava, ma il prezzo potrebbe essere altissimo: una lunga squalifica capace di condizionarne l'intera carriera. Dopo il rifiuto della FIGC alla richiesta dell'Al Swehli, che puntava a tesserarlo da svincolato, lo zambiano si rivolgerà direttamente alla Fifa.

LA SCORCIATOIA DEL TRANSFER PROVVISORIO - Il meccanismo, dopo il precedente Diarra, è quasi automatico: basterà dichiararsi «maltrattato» dal club salentino per ottenere il via libera temporaneo e cominciare l'annata con gli africani. Una soluzione che però lo colloca al centro di un contenzioso destinato a farsi rovente.

L'ACCUSA DEL PRESIDENTE - Saverio Sticchi Damiani ha rotto il silenzio in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, puntando il dito contro la controparte libica: «L'Al Swehli è perfettamente a conoscenza dell'esistenza di un contratto che lega Banda al Lecce fino a giugno 2027». Il numero uno giallorosso sostiene che dopo una proposta d'acquisto il club nordafricano abbia spinto il giocatore verso un comportamento scorretto: «Lo ha indotto a portare avanti una condotta spregiudicata».

IL RETROSCENA DELLA FIRMA - Il racconto del dirigente contiene un dettaglio pesante. Poche settimane prima l'attaccante celebrava sui social il legame con l'ambiente pugliese, poi si era presentato in sede per sottoscrivere l'adesione all'opzione unilaterale di rinnovo esercitata dalla società. C'è di più: Banda aveva ottenuto anche un anticipo sullo stipendio per far fronte alle spese del proprio matrimonio, mentre persone a lui vicine diffondevano dichiarazioni offensive verso il club. «Sono deluso», ammette il presidente.

LE RICHIESTE ALLA FIFA - Il Lecce si presenterà davanti al tribunale internazionale con obiettivi precisi. Oltre al risarcimento economico — sostituire l'esterno comporterà un esborso importante dopo anni di investimento sulla sua crescita — la società chiede provvedimenti disciplinari: una squalifica per il calciatore e un blocco del mercato per il club libico.

IL PRECEDENTE PERICOLOSO - Il timore, per il dirigente, va oltre il singolo caso: «I giocatori si sentiranno liberi di non rispettare i contratti e le società più spregiudicate speculeranno sul transfer provvisorio della Fifa». Da qui l'appello all'intero sistema: «Spero non sia solo la battaglia del Lecce, ma di tutti i club che rispettano le regole».

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Sezione: Le Altre di A / Data: Sab 15 agosto 2026 alle 06:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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