La Procura generale dello sport presso il Coni ha chiesto alla Procura federale della Figc di fare chiarezza sulla posizione del presidente Giovanni Malagò, sollevando dubbi sulla regolarità del suo tesseramento al momento della candidatura.

IL DUBBIO SUL TESSERAMENTO - Malagò è stato eletto presidente della Federazione il 22 giugno, ottenendo il 69% dei voti contro il 29% raccolto dall'altro candidato, Giancarlo Abete. Secondo quanto emerso, però, alla data della presentazione della candidatura potrebbe non essere risultato in regola con il tesseramento, condizione prevista dall'articolo 29, comma 1, dello Statuto della Figc.

LA RICHIESTA DELLA PROCURA GENERALE - Il quotidiano La Stampa ha pubblicato il documento, datato 15 luglio e firmato dal procuratore generale dello sport Ugo Taucer. Nel testo vengono evidenziate alcune criticità relative alla documentazione sulla posizione di Malagò.

In particolare, la Procura generale sottolinea l'assenza di documenti ufficiali che attestino la regolarità del tesseramento e rileva che non sarebbe stata avviata alcuna iniziativa da parte della Procura federale nell'ambito delle proprie competenze amministrative.

CHIESTA UNA VERIFICA A CHINÈ - Alla luce di questi elementi, Taucer ha chiesto al procuratore federale Giuseppe Chiné di effettuare gli opportuni accertamenti. La questione, infatti, non sarebbe stata esaminata nel precedente procedimento e nessun giudice avrebbe quindi stabilito se, al momento della candidatura, Malagò fosse effettivamente in possesso di un tesseramento valido.

Ora spetterà alla Procura federale verificare la documentazione e chiarire la posizione del presidente della Figc.

Sezione: Italia / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 14:45
Autore: Daniele Luongo
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