LUSSEMBURGO-ITALIA 0-1 (p.t. 0-0)
49' Pio Esposito (I)
MORIS, voto 5,5
Nella costruzione dal basso mostra tocco e personalità rari per un portiere di questo livello; con le mani, però, il conto è in rosso. Sul colpo di testa di Esposito al 49' la risposta è tardiva, la posizione non ottimale. Non tutto ciò che si edifica con i piedi regge poi all'impatto con la realtà. Insufficiente.
JANS, voto 5
Koleosho non è un cliente comodo, ma il terzino lussemburghese non riesce mai davvero ad arginarlo, concedendo spazio e tempo in maniera sistematica sulla corsia di competenza. Una serata da dimenticare. In affanno.
KORAC, voto 5,5
Esposito gli sfugge con una frequenza che diventa leitmotiv della partita: la mobilità e la capacità di lettura del centravanti nerazzurro mettono in crisi la sua postura difensiva già nel primo tempo. L'intervento all'82' su Pisilli evita guai peggiori, ma il bilancio resta deficitario. Superato.
CARLSON, voto 6
Il migliore del reparto arretrato: copertura diligente su Favasuli, uscite puntuali, geometria difensiva tenuta con più ordine dei compagni. Il cartellino giallo nel recupero non cambia la lettura di una prova accettabile in un contesto difficile. Ordinato.
MICA PINTO, voto 5,5
Sul piano atletico si fa rispettare, mentre la qualità tecnica lo tradisce quando deve dare profondità all'azione. Una dicotomia che limita il suo contributo complessivo. Discontinuo.
Dal 66' MAHMUTOVIC, voto 5,5
Il regalo con cui lascia liberissimo Fini in area sfuma in un'occasione clamorosa sprecata dall'azzurro, ma l'errore di posizionamento è evidente e racconta di un ingresso non felice. Approssimativo.
THILL V., voto 6
Moto perpetuo in mezzo al campo, con intelligenza nella disposizione e discreta capacità di filtro. Il difetto è nell'ultimo tocco, che quasi sempre tradisce le buone intenzioni della fase di costruzione. Parziale.
Dal 78' S. THILL, SV
MARTINS, voto 5,5
Schiacciato dalla manovra avvolgente degli azzurri, riesce raramente a essere propositivo. Troppo succube del ritmo imposto dal centrocampo italiano per lasciare traccia. Sparito.
OLESEN, voto 5,5
Pisilli lo anticipa con regolarità e quella che doveva essere la sua zona di competenza diventa il corridoio preferito dal romanista per impostare il gioco. Non la sua serata. Sorpassato.
Dal 86' GONCALVES, SV
DE SOUSA, voto 6
Sgasate interessanti sulla fascia che aprono qualche spiraglio nella difesa azzurra; il limite è la pulizia tecnica nel momento della scelta, che non sempre è all'altezza delle intenzioni. Materiale grezzo con margini. Vivace.
Dal 86' DUARTE, SV
BOHNERT, voto 5
Praticamente invisibile per tutta la sua permanenza in campo: non riesce mai a smarcarsi né a dare profondità all'attacco, finendo per essere un elemento ininfluente nell'economia della partita. Fantasma.
Dal 66' KADAMANI, voto 6,5
Entra e si vede subito: tocchi sicuri, progressione decisa, personalità sopra la media per un ragazzo che deve ancora esordire tra i professionisti nel Metz. Un segnale incoraggiante per il futuro del calcio lussemburghese. Promettente.
SINANI, voto 6,5
Il più pericoloso tra i lussemburghesi: gioca ad alti livelli e la differenza di caratura rispetto ai compagni è evidente. L'eccessiva nervosità a tratti lo porta a forzare scelte che potevano essere gestite con maggiore lucidитà. Quando è in serata, la difesa azzurra fa fatica a tenerlo. Vivace.
Dal 86' CURCI, SV
CT. STRASSER, voto 6
Fa quello che il materiale a disposizione gli consente: assetto difensivo riconoscibile, squadra compatta nei momenti di pressione, qualche buona intuizione nei cambi con l'innesto di Kadamani. Non può colmare con le mosse tattiche il divario tecnico con gli azzurri, ma la tenuta fino al 49' è già un risultato. Pragmatico.
© Riproduzione riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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