Un passo alla volta, perché i principi di Maurizio Sarri si assorbono soltanto con il lavoro quotidiano. A un mese esatto dall'andata del playoff di Conference League, in programma il 20 agosto, l'Atalanta ha scelto la strada della pazienza, premiando chi mette l'impegno davanti a tutto. E così anche questa settimana sarà scandita da doppie sedute giornaliere: si corre e, soprattutto, si imparano i movimenti di un calcio nuovo.

UNA ROSA ANCORA INCOMPLETA - Il gruppo, per ora, è dimezzato per via del Mondiale, che tiene in vacanza ancora per qualche giorno diversi protagonisti. Nonostante ciò, il materiale a disposizione del tecnico resta di alto livello, sia dal punto di vista qualitativo che numerico. La prima uscita di sabato contro l'Under 23 ha così offerto i primi spunti concreti su cui ragionare, a partire dalla trasformazione più delicata: quella della difesa.

DALLA DIFESA A TRE A QUELLA A QUATTRO - Il caso più emblematico è quello di Giorgio Scalvini. Eravamo abituati a vederlo salire con continuità, impostare palla al piede e proporsi negli spazi quasi da mezzala: ora, invece, appare più bloccato, ancorato al centro del reparto anche quando la Dea ha il possesso. Discorso diverso per Davide Zappacosta, apparso nella sua versione più riconoscibile: un terzino accorto, che ha spinto solo a copertura garantita. Non sarà più l'uomo di tutta fascia, ma quando gli automatismi con la mezzala di destra saranno rodati, potrà tornare a regalare le sue folate.

GAETANO, IL PLAY CHE ORGANIZZA TUTTO - A centrocampo, inevitabilmente, gli occhi erano puntati su Gianluca Gaetano, unico acquisto finora completato. Nel disegno di Sarri il regista è la figura che attrae e distribuisce ogni pallone, e il neoacquisto ne ha maneggiati parecchi, iniziando a tradurre in campo le richieste del tecnico tra giocate orizzontali e verticali. I tempi di distribuzione saranno la vera chiave. Del resto il gioco del toscano ha coniato termini entrati nel lessico del calcio, dal "Sarriball" degli anni al Chelsea al "Sarrismo" targato Napoli: e il regista è il cardine di quel sistema.

LE MEZZALI ADATTATE - Curiosità anche per le due mezzali, Lazar Samardžić e Nicola Zalewski, entrambi reinventati in quella posizione e oggetto di un lavoro specifico da parte di Sarri, che ne cerca l'inserimento delle qualità nel nuovo contesto. Il primo è sembrato quasi un regista aggiunto, il secondo ha provato invece a sfruttare la rapidità infilandosi negli spazi. Davanti, infine, serve ancora tempo: hanno iniziato Gianluca Scamacca e proseguito Nikola Krstović, con lo stesso compito di riempire l'area, come racconta La Gazzetta dello Sport.

I PRIMI RIENTRI DAL MONDIALE - Nel frattempo iniziano a delinearsi i ritorni dei reduci dalla rassegna iridata. Tra la metà e la fine della settimana dovrebbero fare tappa a Zingonia Marten de Roon, Sead Kolašinac, Odilon Kossounou e Mario Pašalić: tasselli preziosi per completare finalmente il quadro a disposizione del tecnico e accelerare la costruzione della nuova Atalanta.

La strada è tracciata, i tempi sono stretti ma non impossibili. E ogni doppia seduta è un mattone in più verso l'Atalanta che Sarri ha in mente.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 20:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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