Si chiude dopo 14 mesi l'amministrazione giudiziaria del Calcio Foggia 1920. Il Tribunale di Bari, terza sezione Misure di Prevenzione, ha disposto la revoca del provvedimento che dal maggio 2025 era stato applicato al club rossonero nell'ambito di un'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia su presunte estorsioni mafiose ai danni dell'allora proprietario Nicola Canonico e di alcuni dirigenti della società.

Il Foggia era stato il primo club calcistico italiano a essere sottoposto a una misura di prevenzione di questo tipo. L'amministrazione giudiziaria, già prorogata di due mesi e in scadenza a fine luglio, era stata affidata al professor avvocato Vincenzo Vito Chionna.

Nel decreto di revoca, il Tribunale ha evidenziato il positivo esito del percorso di sostegno e risanamento aziendale, ritenendo che non sussistano più le condizioni che avevano giustificato l'applicazione della misura. Secondo i giudici, infatti, sono venuti meno i presupposti di fatto e di diritto necessari per disporre un'ulteriore proroga.

Soddisfazione è stata espressa dal legale del club, l'avvocato Roberto De Rossi, che ha sottolineato come il Tribunale abbia accolto le osservazioni illustrate nell'ultima udienza. «L'amministrazione giudiziaria – ha spiegato – è una misura necessariamente temporanea, finalizzata al recupero della legalità dell'impresa e destinata a cessare quando vengono meno le ragioni che ne hanno determinato l'applicazione. Per il Foggia tali presupposti non sussistevano più, come riconosciuto dal Tribunale di Bari».

L'inchiesta che aveva portato all'applicazione della misura riguarda presunti episodi estorsivi risalenti al 2023 e al 2024. Per quei fatti tre persone sono già state condannate in primo grado.

Sezione: Serie C / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 14:45
Autore: Daniele Luongo
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