La festa iridata della Spagna si è trasformata in un caso disciplinare per l'Argentina. La FIFA ha ufficializzato l'apertura di un'indagine sulle scene di violenza esplose al termine della finale della Coppa del Mondo 2026: al triplice fischio del MetLife Stadium, che ha certificato l'1-0 delle Furie Rosse, è scoppiata una rissa che ha coinvolto diversi uomini della Selección.

LA RICOSTRUZIONE DEGLI SCONTRI - La commissione disciplinare ha già nominato un procuratore etico incaricato di passare al setaccio i disordini. Secondo la ricostruzione della BBC, la scintilla è stata un contatto tra Nahuel Molina e Rodri, entrato in campo dalla panchina per festeggiare: il terzino argentino avrebbe colpito il centrocampista del Manchester City, innescando la reazione a catena. Da lì il precipitare degli eventi: Eric García è accorso in difesa del compagno finendo affrontato da Leandro Paredes, che lo avrebbe colpito alla gola; nel tentativo di riportare la calma, anche Gavi è finito a terra spinto da Thiago Almada e colpito al volto dallo stesso Paredes.

IL CASO AYALA E IL ROSSO CANCELLATO - Particolarmente delicata la posizione del vice-allenatore Roberto Ayala, che avrebbe prima afferrato García per il collo e poi colpito Dani Olmo. Curioso l'epilogo arbitrale: la FIFA aveva inizialmente comunicato l'espulsione di Paredes decisa da Slavko Vinčić, ma il cartellino rosso è stato poi rimosso dal referto. La Federazione internazionale ha confermato alla BBC che sul momento non è scattato alcun provvedimento, con l'unico espulso della gara che resta Enzo Fernández per doppia ammonizione. Un contesto che poco ha a che vedere con l'impresa sportiva della Spagna campione del mondo.

SHEARER ACCUSA, SCALONI MINIMIZZA - Le immagini hanno fatto il giro del pianeta, scatenando indignazione negli studi inglesi. Ai microfoni di BBC One, Alan Shearer non ha usato mezzi termini: «Paredes ha tirato due o tre pugni in faccia a qualcuno. Non c'è spazio per una cosa del genere». Sulla stessa linea Joe Hart, che ha bollato la condotta come «disgustosa». Di tutt'altro tenore il commento del CT Lionel Scaloni, che ha provato a ridimensionare: «Siamo signorili nella vittoria e dobbiamo esserlo nella sconfitta. Oggi dimostriamo che sappiamo perdere». Parole di un tecnico ex Atalanta ora finito al centro delle polemiche.

LE POSSIBILI SANZIONI - L'AFA rischia adesso conseguenze pesantissime. Il procuratore valuterà non solo la condotta violenta, ma anche la potenziale violazione dell'Articolo 13, quello sul «comportamento offensivo e la violazione dei principi del fair play», che in passato ha prodotto squalifiche esemplari a valenza globale, dai casi Rubiales al morso di Suárez a Chiellini. Difficile immaginare stop di mesi per i singoli, ma Molina, Paredes, Almada e Ayala rischiano sospensioni importanti, con la Federazione argentina esposta a una maxi-multa. Come sottolineato dalla BBC, i precedenti recenti non aiutano i sudamericani, già finiti nel mirino per i festeggiamenti del 2022 e per i cori razzisti attribuiti a Enzo Fernández in Copa América.

Un trionfo spagnolo e un'ombra lunga sull'Albiceleste: ora la parola passa agli organi disciplinari, e per l'Argentina uscita sconfitta il conto potrebbe essere salato.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 23:33
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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