In ogni spogliatoio c'è una maglia che nessuno prende. Resta appesa, con il numero rivolto verso l'armadio, e più passa il tempo più diventa difficile toccarla. A Zingonia la 11 era in quella condizione da gennaio, da quando Ademola Lookman è partito per l'Atlético Madrid: otto mesi senza un nome sopra. Jonathan Rowe l'ha presa il primo giorno. Non è un dettaglio da magazzino: è una dichiarazione.
I numeri dell'operazione li conosciamo: cinque milioni di prestito, trenta di riscatto che scatterà al verificarsi di determinate condizioni, cinque di bonus. Quaranta in tutto, l'acquisto più caro della storia nerazzurra, davanti a El Bilal Touré e a Gianluca Scamacca. Dietro la cifra c'è un ragazzo di 23 anni nato a Londra da genitori giamaicani, cresciuto nell'AFC Wembley e poi nel vivaio del Norwich, passato dal Marsiglia e da una stagione a Bologna con 45 presenze e 8 gol, quattro dei quali in Europa League. E c'è un titolo che a Bergamo non tutti hanno registrato: campione d'Europa Under 21 nel 2025 con l'Inghilterra, decidendo la finale contro la Germania con un gol nei supplementari. Uno abituato, cioè, a segnare quando conta. Le sue prime parole sono state misurate: «Ho scelto l'Atalanta perché è uno dei top club in Italia».
Stiamo parlando di simboli, non di statistiche, e il simbolo qui è preciso. Il 22 maggio 2024, all'Aviva Stadium di Dublino, davanti a 47.135 spettatori, il fulminante Lookman segnò al 12', al 26' e al 75' contro un Bayer Leverkusen che non perdeva da 51 partite: prima tripletta nella storia di una finale di Europa League, primo trofeo europeo dell'Atalanta, primo trofeo in assoluto dopo 61 anni. Ve lo ricordate il terzo, la finta su Edmond Tapsoba e il destro all'incrocio? Quella maglia, quella sera, è diventata un pezzo di storia cittadina. Chi la indossa oggi lo sa. E forse è proprio per questo che per otto mesi è rimasta lì.
Il paragone è inevitabile — stesso ruolo, stessa scuola calcistica britannica — ed è anche ingiusto, per una ragione che va detta. Lookman arrivò a Bergamo nel 2022 come una scommessa, con il Lipsia e il Leicester alle spalle e la sensazione di un talento che non aveva ancora trovato casa: nessuno gli aveva scritto un prezzo addosso. Rowe arriva con quaranta milioni sulla schiena e un club che, dopo un'estate di cessioni, ha deciso di reinvestire su di lui. Il primo aveva tutto da dimostrare e niente da perdere; il secondo ha da confermare, e la differenza sta tutta nel peso della stoffa.
Ma torniamo a ciò che serve davvero al campo, che è meno epico e più concreto. Il paziente Maurizio Sarri non ha chiesto un nuovo Lookman: dopo lo 0-0 con l'Hapoel aveva chiesto «un pizzico di coraggio nell'andare nell'uno contro uno secco», la cosa che in tre partite ufficiali gli esterni nerazzurri hanno fatto meno. Rowe è esattamente quel tipo di giocatore: gamba, dribbling, la capacità di puntare l'uomo senza pensarci un secondo di troppo. In un attacco che finora ha vissuto di lampi individuali di Scamacca e Krstović e di un gol al 96', è la variabile che mancava.
Curiosità che il calendario ha confezionato con crudele precisione: il debutto potrebbe arrivare sabato sera all'Olimpico contro la Roma, dove dall'altra parte ci sarà Marten de Roon, che ieri ha salutato Bergamo con un video intitolato «È solo un arrivederci». Due squadre a sei punti, un capitano che se n'è andato e un numero 11 che ricomincia: il nuovo ciclo, in una sola sera.
La stoffa è la stessa di Dublino. Il peso, da sabato, lo decide lui.
© Riproduzione Riservata
Vinci la maglia di Jonathan Rowe con due clic
TuttoAtalanta.com mette in palio la maglia del colpo più caro della storia nerazzurra. Partecipare è semplice:
1. Segui il profilo Instagram @tuttoatalanta.com_
2. Iscriviti al canale WhatsApp ufficiale
3. Ricondividi il post e invita altri tifosi a seguirci
Estrazione in diretta live sui canali social e consegna della maglia in una speciale cerimonia fuori dallo stadio nerazzurro. Info: tuttoatalanta@gmail.com
Eleven, Jonathan Rowe 1️⃣1️⃣ pic.twitter.com/XYZJKjHNXE
— Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) September 1, 2026
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
Altre notizie - Primo Piano
Altre notizie
- 08:30 Calciomercato DeaSarri ha la sua Atalanta: sei volti nuovi e un rimpianto
- 08:00 Esclusiva TARowe e la 11 rimasta nell'armadio da gennaio: un numero che pesa
- 07:30 Zona Samardžić: il serbo dell'Atalanta ha fatto del recupero un mestiere
- 07:15 VideoRowe al primo allenamento: la Dea riparte verso Roma
- 07:00 Kessié ed Éderson ai lati di Gaetano: la mediana di Sarri prende forma
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: "Combatto per Spalletti"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Un'Inter chiude"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Atalanta, con Rowe più scelte in attacco. Rivoluzione parziale"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "Inter ti sfido"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: "L'estate nerazzurra tra telenovele di mercato e Sarri"
- 01:18 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Choutos, l'Atalanta durata una partita: vent'anni dopo Bergamo non è un rimpianto
- 00:44 Carnesecchi resta a mani vuote: il Gran Galà premia Svilar e Palestra
- 00:30 Djimsiti, la moglie difende De Roon: «Un vero bergamasco deve essere riconoscente»
- 00:30 Dea, ecco la lista per la UEFA Conference League 2026/27: ci sono Levak e De Nipoti
- 00:29 De Roon saluta Bergamo: “Voglio chiudere giocando. Un giorno tornerò”
- 00:15 Coppa Italia, sarà l'Udinese l'avversaria dell'Atalanta agli ottavi
- 00:02 Calciomercato DeaIl Milan c'ha provato per Scalvini nelle ultime ore di mercato: l'indiscrezione
- 00:00 Esclusiva TALa maglia di Rowe finisce nelle mani di un tifoso con due clic: ecco come
- 23:46 Calciomercato DeaSarri sul podio dei tecnici più soddisfatti del mercato
- 23:19 Capello promuove i nuovi arbitri: "Sembriamo la Serie B inglese"
- 23:00 Italia, Mancini: "Pio Esposito è un passo avanti rispetto a Immobile"
- 22:43 Roma-Atalanta, esame Olimpico per la Dea: allarme Malen
- 22:15 Lammers torna al PSV: l’ex Atalanta cambia squadra in Olanda
- 21:45 Roma-Atalanta, nuovi biglietti disponibili: aperto il settore Distinti Nord-Ovest
- 21:15 D’Amico: “All’Atalanta quattro anni belli. Oggi c’è la Roma”
- 21:00 Simonelli: “Più talenti italiani in Serie A, possiamo puntare sulle star del futuro”
- 20:30 Marotta: “Ausilio professionista serio ed esemplare, separazione amichevole”
- 20:00 Napoli e Di Lorenzo ancora insieme: contratto fino al 2030
- 17:41 Inter, Ausilio tratta la risoluzione del contratto: ecco chi lo sostituirà
- 16:50 Calciomercato DeaNessuna come la Dea: 120,7 milioni di guadagni sul mercato, la classifica
- 16:17 Cremonese, è Pecchia il nuovo allenatore: sostituisce Giampaolo
- 16:00 Roma-Atalanta, designata la squadra arbitrale per la sfida dell’Olimpico
- 15:45 El Shaarawy-Genoa, ci siamo: oggi la chiusura dell’affare
- 15:15 Mandragora saluta la Fiorentina: “Negli ultimi mesi qualcosa è cambiato”
- 13:30 Romagnoli-Al Sadd, ci siamo: pronto l’addio alla Lazio
- 13:00 Inter, fine di un'era? Ausilio può andare via dopo 28 anni
- 12:35 Calciomercato DeaAtangana (ag. Kessié) risponde a Carnevali: la verità sul sì alla Dea
- 12:20 Calciomercato DeaUtili e passività: la classifica completa dell'ultimo mercato, Dea seconda
- 11:57 Genoa, colpo El Shaarawy a un passo: il ritorno del Faraone
- 11:30 Thuram alza bandiera bianca: il centrocampista della Juve si opera
- 11:05 McTominay spaventa il Napoli: "Se chiama il Real, ci penso..."
- 10:45 Calciomercato DeaCessione Ahanor, anche il Genoa ci guadagna: la cifra
- 10:30 Scalvini leader della Dea: rinnovo in vista e obiettivo Nazionale
- 10:15 Serie A, chiuso il mercato: ora spazio agli svincolati
- 09:45 Una notte di stelle al Franchi: Fiorentina All Stars e Operazione Nostalgia Legends
- 09:15 Atalanta, testa già alla Roma: Kristensen spera nella convocazione
- 08:45 Atalanta, dalle cessioni può arrivare un tesoro da 155 milioni
- 08:15 Rowe, il colpo dei record dell’Atalanta
- 07:45 Ederson resta all’Atalanta, dal sacrificabile alla fascia da capitano
- 07:15 Atalanta, un mercato da 65 milioni di saldo positivo
