Il centrocampo dell'Atalanta è il reparto che più di ogni altro racconta il cambio di pelle voluto da Maurizio Sarri. Il passaggio dal 3-4-2-1 al 4-3-3 ha ridisegnato ruoli e gerarchie, e il disegno finale comincia a intravedersi: Gianluca Gaetano in cabina di regia, con Franck Kessié ed Éderson ai suoi fianchi. Serviranno ancora settimane di lavoro e minuti nelle gambe, ma la mediana è destinata a diventare il baricentro del calcio del tecnico toscano: solida e allo stesso tempo capace di correre.

L'ATTESA PER KESSIÉ - Il regista napoletano sta guadagnando terreno progressivamente, ma la curiosità maggiore ruota attorno all'ivoriano. Già dalla seduta pomeridiana potrebbero arrivare i primi segnali sul suo stato di forma. Il suo arrivo porta la firma dell'amministratore delegato Luca Percassi, abile a cogliere il varco giusto e a battere la concorrenza di Juventus e Roma in una manciata di giorni. Un colpo costruito in fretta perché il profilo era considerato irrinunciabile: Franck Kessié conosce Bergamo e conosce il campionato italiano, e i suoi numeri parlano da soli.

I NUMERI DELL'IVORIANO IN SERIE A

Presenze in campionato Oltre 200
Reti realizzate 41
Assist 16
Club superati nella corsa al giocatore Juventus e Roma


ACCIAIO E MESTIERE - Nel ruolo di interno, l'ex rossonero garantirà potenza negli inserimenti e una lettura del gioco preziosa per spezzare le linee difensive avversarie. Non meno importante il contributo senza palla, dove il suo apporto nell'aggredire in blocco insieme ai compagni può risultare determinante. La sua struttura fisica, in un torneo come quello italiano, resta un'arma capace di spostare gli equilibri. È esattamente per questo che la dirigenza ha accelerato i tempi: robustezza ed esperienza sono i due pilastri su cui poggerà un reparto destinato a brillare, una volta raggiunta la condizione ottimale. Il tutto in un avvio di stagione già fitto di impegni, tra campionato e il cammino europeo che riprenderà a metà ottobre.

LA FASCIA A ÉDERSON NON È UN REGALO - Dall'altra parte, sul centrosinistra, agirà il capitano brasiliano. La scelta di consegnargli i gradi non è stata una cortesia di fine estate ma un messaggio preciso, destinato a valere per l'intera stagione. Dal suo interprete l'allenatore pretende maggiore rigore nella gestione degli spazi, senza però annacquarne le doti naturali: quelle progressioni palla al piede che pochi riescono a contenere. Comprimerlo eccessivamente significherebbe snaturarlo. Il centrocampista si sta adeguando alle richieste, in particolare quando c'è da alzare la pressione come reparto e non in solitaria, ma alla squadra restano indispensabili le sue accelerate. Quando i nerazzurri si stabiliscono nella metà campo avversaria, lui diventa un martello; e la sua capacità di rientrare gli permette anche di rischiare qualcosa in più, purché la lettura del momento sia corretta.

IL RINNOVO COME UN ACQUISTO - Aver blindato il capitano dopo il pressing del Manchester United ha avuto il peso di un colpo di mercato in più – analizza La Gazzetta dello Sport – e la fascia ha rafforzato un attaccamento che comunque non era mai venuto meno. C'è poi un altro elemento motivazionale: il Mondiale disputato agli ordini di Carlo Ancelotti rappresenta un traguardo che lo spinge a insistere, perché una stagione di alto livello in Italia gli permetterebbe di restare nel giro della Seleção e di ambire alla Coppa America. Con qualche gol in più — tre nell'ultima annata, condizionata da fastidi fisici che ne hanno spezzato la continuità — può tornare quel trascinatore che l'Atalanta seppe intercettare quando ancora vestiva la maglia della Salernitana, come ricorda anche il suo peso specifico nelle scelte iniziali di questa stagione.

Regia, muscoli e strappi. La pancia del nuovo calcio nerazzurro è quasi pronta.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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