Un Mondiale strameritato. La Spagna batte l'Argentina in finale e conquista per la seconda volta nella sua storia il titolo di campione del mondo. Un successo costruito partita dopo partita, attraverso un dominio tecnico e tattico che raramente è stato messo in discussione durante tutta la competizione.

La Roja ha saputo imporsi anche in condizioni non ideali, riuscendo a fare la differenza nonostante alcune delle sue stelle non fossero al massimo della condizione. Lamine Yamal ha giocato il torneo al 50% della forma, mentre Nico Williams è rimasto fuori per gran parte della manifestazione. Nonostante le assenze e gli acciacchi, la squadra spagnola ha continuato a mostrare qualità, equilibrio e una superiorità evidente rispetto agli avversari.

A confermare la straordinaria continuità della Spagna sono anche i numeri. La Roja non è mai stata in svantaggio nemmeno per un minuto in tutto il Mondiale: un'impresa riuscita soltanto a poche grandi nazionali nella storia. Prima di lei ci erano riuscite l'Italia nel 1938 e nel 1982 e la Germania nel 1990.

Il successo contro l'Argentina ha inoltre permesso alla Spagna di scrivere un'altra pagina di storia: la nazionale iberica ha raggiunto quota 38 partite consecutive senza sconfitte, stabilendo la striscia di imbattibilità più lunga di sempre nel calcio internazionale. Un record che supera quello dell'Italia di Roberto Mancini, fermatasi a 37 gare senza ko.

La Roja entra così ancora una volta nella storia del calcio mondiale, al termine di un torneo dominato con gioco, personalità e numeri da squadra leggendaria.

Sezione: Mondiali 2026 / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 12:30
Autore: Daniele Luongo
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