Nella notte appena trascorsa, l'atteso ritorno dell'ora legale ha costretto milioni di italiani a spostare le lancette dell'orologio in avanti. Un appuntamento fisso e ormai storicizzato che, puntualmente, porta con sé innumerevoli interrogativi e dubbi sulle reali conseguenze per il nostro organismo, improvvisamente privato di sessanta preziosi minuti di riposo.

IL SALTO IN AVANTI E L'EFFETTO JET LAG - Il passaggio, scattato ufficialmente alle 2 del mattino di questa domenica 29 marzo, ha spinto l'orologio direttamente sulle tre. Questa variazione repentina innesca quello che gli esperti definiscono un vero e proprio «jet lag sociale». La sottrazione di una singola ora di sonno altera bruscamente il ritmo naturale del corpo, scatenando spesso sensazioni di profonda stanchezza, picchi di irritabilità e una marcata difficoltà di concentrazione che possono perdurare da poche ore fino a diversi giorni.

L'EQUILIBRIO BIOLOGICO E LA LUCE - Il nostro delicato orologio interno è storicamente regolato dall'esposizione alla luce naturale. Quando l'orario civile subisce una modifica così netta e istantanea, il ciclo biologico che alterna le fasi di sonno e veglia finisce inevitabilmente per disallinearsi. – come sottolinea la Repubblica – questa transizione ha ripercussioni dirette sulla produzione di melatonina, costringendo il fisico a impiegare un lasso di tempo che varia dalle ventiquattro alle settantadue ore per ritrovare il proprio assetto ottimale. Il vero nemico non è l'ora persa in sé, bensì la rapidità con cui viene imposto il cambiamento.

IL RECUPERO AUTUNNALE E IL BUONUMORE - La situazione si ribalterà diametralmente nel mese di ottobre, quando l'ultima domenica del mese riporterà le lancette indietro, restituendo con gli interessi il tempo sottratto in primavera. In quel frangente l'adattamento fisico risulta decisamente più agevole: il corpo umano risponde con entusiasmo alla prospettiva di dormire più a lungo, generando conseguenze estremamente positive sull'umore, che tende a migliorare progressivamente nel corso delle settimane successive al ripristino dell'orario solare.

I SEGRETI PER ABITUARSI IN FRETTA - Il consiglio primario è quello di anticipare o posticipare l'andata a letto in modo graduale. La scienza suggerisce inoltre di esporsi ai raggi solari fin dalle prime ore del mattino, mantenere invariata la routine degli orari dei pasti e, fattore cruciale per conciliare il riposo, limitare drasticamente l'utilizzo di smartphone e tablet prima di coricarsi, poiché la luce blu degli schermi compromette irrimediabilmente la qualità del sonno.

Un piccolo dazio da pagare all'ingresso della bella stagione, insomma. Con un pizzico di attenzione e le giuste contromisure, il nostro corpo è perfettamente in grado di rimettersi in carreggiata e godersi le tanto attese giornate di luce prolungata.

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Sezione: TANEWS24 / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 03:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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