C'è un'Italia che stasera non guarderanno in molti, ma che merita di essere vista fino in fondo. Non è la Nazionale che riempie gli stadi e accende i bar, quella che nel 2006 trasformò il Paese in un'unica, rumorosa piazza di festa. È qualcosa di più grezzo, più incerto, forse più onesto: un gruppo di ventenni — e qualcuno nemmeno quello — chiamati a rispondere alla domanda più difficile del calcio italiano, quella sul futuro.

L'ERETICO AL COMANDO - Silvio Baldini non è un ct come gli altri. A 67 anni, da traghettatore con mandato a scadenza dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, ha fatto una cosa che in pochi avrebbero osato: ha svuotato la Nazionale dei grandi nomi e l'ha riempita di ragazzi. Ha preso di peso l'Under 21 e le nazionali minori, ha lasciato fuori Tonali, Barella e Bastoni, ha tenuto solo Gianluigi Donnarumma — ma perché lo ha chiesto lui. I più veterani del gruppo sono del 2004. Ci sono quattro classe 2008: Samuele Inácio, che ha preso la patente il 2 aprile e già gioca in Bundesliga con il Borussia Dortmund; Honest Ahanor, che con l'Atalanta ha già respirato l'aria della Champions; Francesco Camarda; Luca Reggiani. Nel Medioevo, Baldini avrebbero bruciato per aver dichiarato di essersi allenati «per divertirci, non pensando al risultato», e di non aver nemmeno studiato il Lussemburgo, «come non avrei studiato il Brasile, per non mettere pressione ai ragazzi». Nell'Italia del calcio del 2026, invece, suona come la voce più lucida in circolazione – come riferisce La Gazzetta dello Sport –, perché la strada del coraggio è l'unica rimasta dopo tre Mondiali consecutivi persi.

UN GRUPPO SPECIALE - L'età media è 20 anni e mezzo. Molti hanno origini non italiane, e Baldini li rivendica come pienamente azzurri: «La storia non può essere fermata», ha detto. Anche quelli reduci dall'Italia di Gattuso — Niccolò Pisilli, Francesco Pio Esposito, Marco Palestra — sono ancora Under. Il modulo è il 4-3-3: Donnarumma tra i pali; in difesa Costantino Favasuli a destra — tornato dalla cavalcata nei playoff di Serie B con il Catanzaro — e Ahanor a sinistra, con il nerazzurro pronto a guidare la rivoluzione azzurra al centro con la coppia Pietro Comuzzo-Fabio Chiarodia. A centrocampo Luca Lipani in regia — stagione in Serie A col Sassuolo — tra Pisilli, romanista già in rampa di lancio, e Cher Ndour, che alla Fiorentina ha lasciato intravedere capacità di livello superiore. Davanti, Pio Esposito da prima punta, con Luca Koleosho e Luigi Cherubini sulle fasce. Una panchina colma di talento: dai "tedeschi" Reggiani, Filippo Mané e Inácio ai milanisti Davide Bartesaghi e Camarda. Nota dolente: Palestra, il più atteso, si è fermato ieri per un problema agli adduttori e non verrà rischiato.

NON UNA PARTITA DA NIENTE - Sarebbe sbagliato liquidare questa amichevole come una formalità contrattuale. Il ranking FIFA non guarda gli anni sul passaporto, e una sconfitta o anche solo un pareggio avrebbero un peso reale. Ma il terreno di valutazione è ancora più largo di uno Stade de Luxembourg: Conte, Mancini, Ranieri, Pioli, forse Inzaghi, chissà se Guardiola, studieranno questi ragazzi da lontano per capire chi tra loro è già pronto al salto. Per qualcuno di quelli in campo stasera questa potrebbe essere la serata che cambia una carriera.

UNA QUESTIONE DI PASSIONE - Accendere la televisione questa sera, mentre le grandi nazioni fanno le valigie per l'America, ha qualcosa di malinconico. Ma abbandonare l'Italia nel momento più basso sarebbe, in qualche misura, tradirla. Il Paese si è già voltato dall'altra parte dopo il tracollo della Bosnia, come se l'apocalisse fosse diventata normalità. Non è normale. L'Italia, quando vinceva, sapeva unire le piazze meglio di qualsiasi altra cosa. Adesso ha bisogno che qualcuno ci creda, anche senza motivi evidenti. Stasera quel motivo lo portano in campo i giovani di Baldini con vista sul futuro: ragazzi in cerca d'autore, che vogliono scrivere la prima riga di una storia ancora tutta da costruire.

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Sezione: Italia / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 08:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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