L'Italia riparte dai giovani, e i giovani ripartono in larga parte da Bergamo. Silvio Baldini, commissario tecnico ad interim promosso dall'Under 21 dopo il dramma sportivo della terza mancata qualificazione mondiale consecutiva, ha scelto la strada della discontinuità più netta: quasi solo Under 21 nella lista per le amichevoli del 3 giugno contro il Lussemburgo e del 7 giugno contro la Grecia. E in quella lista, accanto all'unico «superstite» della vecchia guardia Gianluigi Donnarumma, spiccano con chiarezza le tracce nerazzurre: Marco Palestra e Honest Ahanor convocati in piena regola, Dominic Vavassori aggregato alla preparazione, e il diciottenne Samuele Inácio — nato a Bergamo, cresciuto a Zingonia, ora stella emergente del Borussia Dortmund — che compie il grande salto direttamente in Nazionale maggiore saltando l'Under 21.

PALESTRA, DA BERGAMO AL SOGNO AZZURRO - Il nome più atteso è il suo. Terzino destro di qualità, Marco Palestra ha vissuto una stagione eccezionale al Cagliari — eletto miglior difensore della Serie A dalla Lega — e ora rientra all'Atalanta, che lo ha cresciuto e che ora può farne un titolare inamovibile oppure monetizzarne il valore a cifre importanti. Il suo esordio in azzurro è avvenuto proprio a Bergamo, contro l'Irlanda del Nord, ed è stato tra i pochi a salvarsi nella disastrosa notte di Bosnia. A ventuno anni è già un punto fermo del presente, figuriamoci del futuro. Baldini non ha esitato a richiamare uno dei pochi con esperienza pregressa in Nazionale.

AHANOR, IL DICIOTTENNE CHE NON SMETTE DI STUPIRE - Honest Ahanor è atteso da titolare nelle due amichevoli: il terzino diciottenne dell'Atalanta, prodotto del vivaio del Genoa, ha esordito con l'Under 21 di Baldini poche settimane fa dopo aver a lungo dovuto rinunciare all'azzurro per motivi burocratici — prima della maggiore età non aveva il passaporto, pur essendo nato in Italia. Ora che quell'ostacolo è caduto, la sua progressione sembra inarrestabile. In stagione ha dimostrato di poter reggere il livello della Serie A con naturalezza, alternando spinte offensive e coperture difensive di qualità. Non è una scommessa: è già una certezza — come rivela L'Eco di Bergamo — che il calcio italiano deve solo avere la pazienza di valorizzare.

INÁCIO, IL BERGAMASCO DI DORTMUND CHE BALDINI VUOLE BLINDARE - Il nome che fa più notizia è quello di Samuele Inácio: nato il 2 aprile 2008 a Bergamo, figlio dell'ex attaccante brasiliano Inácio Piá — che ha vestito le maglie di Napoli, Atalanta, Torino e Catania — cresciuto nelle giovanili nerazzurre fino al 2024, quando il Borussia Dortmund lo ha prelevato tra le polemiche e senza indennizzo, scatenando la reazione durissima di Luca Percassi. In Germania ha bruciato le tappe: debutto in Bundesliga il 28 febbraio contro il Bayern Monaco, primo gol tra i professionisti contro l'Eintracht Francoforte, rinnovo di contratto firmato fino al 2029. Ha diciotto anni. Baldini lo convoca direttamente in Nazionale maggiore — saltando l'Under 21 — con un obiettivo preciso: blindarlo all'azzurro prima che il Brasile, che potrebbe reclamarlo, faccia la sua mossa.

VAVASSORI E GLI ALTRI: IL VIVAIO BERGAMASCO IN VETRINA - Dominic Vavassori, ventenne cresciuto a Zingonia e protagonista nell'Atalanta Under 23 dove ha appena esordito anche in prima squadra a Firenze nell'ultima giornata di campionato, parteciperà alla preparazione senza prendere parte alle partite — come Fortini, Berti e Guarino. Un riconoscimento del suo percorso, un investimento sul futuro. Il vivaio atalantino continua a sfornare talenti ed è diventato un modello riconosciuto a livello nazionale: Ahanor ne è il prodotto più recente e brillante, ma la lista è lunga. Tra i convocati di Baldini figura anche Cher Ndour della Fiorentina, centrocampista bresciano che ha transitato dal vivaio nerazzurro prima di approdare altrove.

UN'ITALIA CHE CERCA SE STESSA - Queste due amichevoli non sono partite qualsiasi: sono le prime dopo il terzo Mondiale consecutivo mancato, il punto zero di una ricostruzione che dovrà avvenire in fretta, con un nuovo presidente federale ancora da eleggere e un nuovo commissario tecnico titolare ancora da nominare. Baldini gestisce la transizione con il pragmatismo di chi conosce i giovani meglio di chiunque altro. E nella sua Italia giovane, il rosso e il nero di Bergamo sono il colore più frequente.

L'Italia reinizia da qui. E Bergamo, come spesso accade, è tra i primi a rispondere.

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© foto di Inacio Pia
Sezione: Italia / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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