Il futuro di Antonio Conte non parla azzurro, almeno per ora. Nel giorno della finale iridata il tecnico ha toccato diversi temi, a partire proprio dalla suggestione Nazionale, che ha spento senza giri di parole: «Non sono stato contattato». Un'apertura che allontana in modo netto la possibilità di vederlo presto sulla panchina dell'Italia.

IL FUTURO E LA VOGLIA DI RIPOSO - L'allenatore si è detto pienamente soddisfatto del proprio percorso recente: «Sono molto contento di quello che sono stati questi due anni a Napoli», ha spiegato, aggiungendo di volersi concedere una pausa e godersi il calcio da spettatore, in attesa di eventuali sviluppi nel corso dell'anno. Nessun annuncio, dunque, ma la conferma di una fase di riflessione dopo lo Scudetto conquistato all'ombra del Vesuvio. Un percorso che, per il tecnico salentino, arriva dopo Antonio Conte aveva già acceso più volte il valzer delle panchine.

L'ELOGIO A LAUTARO - Spazio poi al capitolo Lautaro Martínez, che Conte ha allenato all'Inter. Il ricordo è quello di un attaccante che, prima del suo arrivo, non era ancora un titolare inamovibile, e che al suo fianco esplose in coppia con Romelu Lukaku: «Due giocatori veramente forti», un tandem che secondo il tecnico riportò lo Scudetto in casa nerazzurra dopo dieci anni. Su tutto, però, spicca l'evoluzione caratteriale dell'argentino: «Considero un'Inter con Lautaro e un'Inter senza», un leader riconosciuto dallo spogliatoio. Non a caso Lautaro Martínez resta uno dei riferimenti assoluti del calcio internazionale.

ROMERO, PROMOSSO A PIENI VOTI - Infine il pensiero su Cristian Romero, difensore allenato ai tempi del Tottenham e finito nel mirino dell'Inter. Qui Conte non ha usato mezze misure, definendolo l'assoluto protagonista della retroguardia iridata: «Sta facendo un Mondiale strepitoso, miglior difensore in assoluto e per distacco». Alla domanda sull'interesse italiano, la risposta è arrivata con il sorriso, ammettendo di non sapere se gli Spurs vogliano davvero cederlo. Un profilo ruvido, quello del centrale, che Conte considera un valore: innervosire l'avversario, ha ribadito, fa parte del gioco. E per l'Inter, l'ex difensore cresciuto e poi ceduto a peso d'oro dall'Atalanta resta un obiettivo di primissimo piano.

Parole che, tra bilanci e mercato, disegnano un Conte lontano dall'azzurro e pronto a osservare il calcio da fuori. Almeno per il momento.

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Sezione: Italia / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 00:47
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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