La Spagna è campione del mondo, e lo è con pieno merito. Al MetLife Stadium la Roja di Luis de la Fuente ha comandato la finale dal primo all'ultimo minuto, piegando l'Argentina di Lionel Scaloni per 1-0 al termine di una battaglia decisa soltanto ai supplementari. A firmare il trionfo iberico è stato Ferran Torres, entrato a gara in corso e a segno al 106': una rete destinata a entrare nella leggenda del calcio spagnolo.

PRIMO TEMPO A SENSO UNICO - L'avvio racconta subito le intenzioni della Roja: possesso, ritmo e qualità nel palleggio affidata a Rodri, Fabián Ruiz e Dani Olmo, con l'Albiceleste rintanata nella propria metà campo a caccia di ripartenze. Al 5' Lamine Yamal dialoga con Dani Olmo in area, ma la conclusione viene sporcata e Emiliano Martínez risponde d'istinto. Due minuti dopo l'unico squillo sudamericano, con Unai Simón coraggioso in uscita su Lionel Messi quasi a centrocampo.

DIBU MURO, SCALONI PERDE UN DIFENSORE - Con il passare dei minuti la Spagna alza il baricentro, senza però trovare varchi contro una linea difensiva compatta. Al 39' il Dibu si oppone alla conclusione dal limite di Mikel Oyarzabal, poi l'Argentina paga dazio: Lisandro Martínez, ammonito, è costretto ad alzare bandiera bianca al 44' per un problema muscolare, rimpiazzato da Nicolás Otamendi. Prima dell'intervallo Marc Cucurella accarezza il vantaggio con un sinistro di poco a lato. Si va al riposo sullo 0-0, con il territorio saldamente in mano spagnola.

LA RIPRESA E IL ROSSO DI ENZO FERNÁNDEZ - Il copione non cambia: Spagna all'attacco, Argentina sempre più schiacciata. Al 47' un errore di Leandro Paredes libera Oyarzabal, ma il tiro è centrale. De la Fuente pesca dalla panchina Pedri e Ferran Torres, e proprio l'attaccante del Barcellona sfiora il gol al 67' con un colpo di testa su cross di Yamal, murato ancora dal portiere argentino. Come racconta TuttoMercatoWeb, l'Albiceleste perde per infortunio anche Cristian Romero, sostituito da Facundo Medina, mentre Giovanni Simeone rileva Rodrigo De Paul. Nel recupero l'episodio che pesa come un macigno: Enzo Fernández, già ammonito, atterra Pau Cubarsí e lascia i suoi in dieci. Al 97' Yamal sfiora la rete su punizione, ma Martínez rimanda tutto ai supplementari.

IL MORSO DEL TIBURÓN - Nell'extra time la muraglia argentina regge a lungo, pur sotto assedio e con l'uomo in meno. Nico Williams insacca in mischia, ma l'arbitro Vincic annulla per una spinta di Merino su Otamendi. È buono invece il gol che vale il Mondiale: al 106' Ferran Torres raccoglie l'assist di Nico Williams e trafigge il Dibu con la freddezza di un rapace d'area. Un bolide sotto la traversa che gli spagnoli ricorderanno a lungo, come già fu per il celebre sigillo di Iniesta nel 2010.

Cala così il sipario su l'ultimo atto della Coppa del Mondo: la Spagna conquista il titolo, mentre per Lionel Messi resta la delusione di una notte a lungo attesa. Sull'altra sponda esplode la gioia della generazione di Lamine Yamal, ora sul tetto del pianeta.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 00:01
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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