C'è un dettaglio statistico che rende la vittoria mondiale della Spagna ancora più affascinante, e riguarda da vicino l'Atalanta. La Roja si è laureata campione del mondo blindando la propria porta come nessuno: una sola rete al passivo lungo l'intero cammino iridato. E quell'unica volta in cui la difesa spagnola è stata perforata porta un nome e un cognome che a Bergamo conoscono benissimo, quello di Charles De Ketelaere.

L'UNICA CREPA IN UN TORNEO PERFETTO - Nel quarto di finale tra Spagna e Belgio, terminato 2-1 per gli iberici, fu proprio il fantasista nerazzurro a firmare il momentaneo pareggio. Un colpo di testa in tuffo al 41', su cross di Timothy Castagne, con cui l'atalantino anticipò Pau Cubarsí e batté il portiere avversario. Quella rete resta, a torneo concluso, l'unica concessa dai futuri campioni del mondo: un simbolo curioso, perché lega il trionfo della miglior difesa del Mondiale a un singolo, isolato guizzo di marca orobica.

IL RECORD DI UNAI SIMÓN INTERROTTO - Il peso di quel gol va oltre il tabellino. La conclusione di De Ketelaere pose fine all'imbattibilità di Unai Simón, rimasto inviolato per circa 650 minuti nella competizione. Una diga che sembrava insuperabile e che soltanto il belga è riuscito ad abbattere, ritagliandosi così un posto tra le note a margine più significative dell'intera rassegna. Fu la rete che spezzò la lunghissima imbattibilità del portiere spagnolo, in una serata che il Belgio avrebbe però chiuso con l'amaro in bocca.

L'ECO DEL 1990 E DI CANIGGIA - Qui la curiosità diventa quasi un corso e ricorso storico. Non è la prima volta che un giocatore dell'Atalanta ferma il primato di imbattibilità di un portiere ai Mondiali: era già accaduto a Italia '90, quando Claudio Caniggia interruppe la serie record di Walter Zenga. Trentasei anni dopo, un altro uomo in maglia nerazzurra si prende un ruolo da guastafeste della storia, aggiornando un filo rosso che attraversa le generazioni di Bergamo.

UN MONDIALE DA PROTAGONISTA - Del resto De Ketelaere ha vissuto una rassegna di primissimo piano, spingendosi fino ai quarti con il Belgio e chiudendo con tre reti personali. Il timbro alla Spagna, arrivato dopo Charles De Ketelaere mattatore contro gli Stati Uniti, lo ha reso il primo atalantino a segnare tre volte in una singola edizione del torneo, superando proprio le due marcature di Caniggia nel 1990.

Il trofeo, alla fine, se lo sono messi al petto gli spagnoli. Ma nel racconto della loro cavalcata perfetta resterà per sempre quella singola eccezione: la firma di un giocatore dell'Atalanta, l'unico capace di batterli.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 00:21
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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