La Juventus non aspetta con le mani in mano il verdetto del Paris Saint-Germain su Randal Kolo Muani. Mentre la trattativa per il francese prosegue a oltranza, la dirigenza bianconera si muove su più tavoli nella caccia al centravanti, e negli ultimi giorni ha bussato alla porta di Joshua Zirkzee, attaccante del Manchester United con un passato da protagonista nel Bologna di Thiago Motta.

IL SONDAGGIO PER ZIRKZEE - I telefoni di Giovanni Carnevali, del suo braccio destro Riccardo Massara e del ds Marco Ottolini squillano senza sosta in questi giorni di mercato. Una delle chiamate è partita proprio in direzione dell'olandese: i dirigenti ne hanno sondato la disponibilità e si sono informati sulle condizioni d'acquisto. Il nome del venticinquenne si aggiunge così alla ristretta rosa di candidati per il dopo Dusan Vlahovic, fresco di svincolo e non ancora pronto, come vorrebbe Luciano Spalletti, a presentarsi in sede.

KOLO MUANI PRIMA SCELTA - Zirkzee, però, è l'ultima idea, non l'unica: il dossier punte della Continassa resta dominato da Kolo Muani. Con il Psg il dialogo va avanti a oltranza e la Juventus attende un cenno dopo l'ultima proposta, quaranta milioni bonus compresi, ancora distante dai cinquanta chiesti a Parigi. I bianconeri non vogliono rivivere la telenovela della scorsa estate, quando l'allora ad Damien Comolli trattò per due mesi il francese salvo poi virare, a fine mercato, sui 44 milioni investiti per Loïs Openda. Il tempo stringe, anche perché il neoacquisto Ekhator si è già infortunato, e allora la Signora lavora pure ai piani B.

LA SITUAZIONE A OLD TRAFFORD - Zirkzee, a Manchester, è tutt'altro che incedibile, ma nemmeno un'occasione a costo zero. I Red Devils lo valutano tra i 35 e i 40 milioni, senza chiudere a formule creative. In Premier League l'olandese non ha saputo ripetere quanto mostrato in Serie A: tanta panchina e un bottino di 26 presenze, 2 gol e un assist nel 2025-26 – come ricostruisce La Gazzetta dello Sport –. La nostalgia dell'Italia è ricorrente, e sia la scorsa estate sia a gennaio era stato vicino al percorso inverso. L'ingaggio, quattro milioni, è alla portata: più o meno quanto Openda, e meno di Jonathan David e dello stesso Kolo Muani, che pur di tornare a Torino ha accettato di ridursi lo stipendio, firmando per cinque milioni in cinque anni.

IL FILO CHE PORTA A GIUNTOLI - A volte ritornano, e vale anche per l'olandese, che almeno in due o tre occasioni ha sfiorato il trasferimento in bianconero. Motta avrebbe voluto ritrovare a Torino il suo pupillo di Bologna, autore di 12 reti e 7 assist nel 2023-24, e l'allora dt Cristiano Giuntoli provò ad accontentarlo a più riprese: prima nell'estate 2024, quando la spuntò lo United, poi nell'inverno successivo, quando i Red Devils negarono il prestito e la Juve ripiegò su Kolo Muani in affitto dal Psg. Lo stesso Massara, all'epoca in missione per la Roma, si era mosso sull'olandese senza successo. Oggi Cristiano Giuntoli siede sulla plancia dell'Atalanta, ma quella pista racconta quanto il nome fosse gradito.

NON SOLO L'OLANDESE - La fiducia per la prima scelta Kolo Muani resta intatta, ma intanto la Juventus si guarda attorno. Alla candidatura di Joshua Zirkzee si affiancano infatti anche quelle di Richarlison del Tottenham e di Mateo Pellegrino del Parma. Segno di un reparto offensivo ancora tutto da definire, tra un obiettivo primario che tarda a sbloccarsi e una serie di alternative pronte a scattare.

La sensazione è che le prossime ore possano indirizzare la caccia. Con Kolo Muani sempre davanti a tutti, ma con Zirkzee di nuovo lì, a un passo dal diventare qualcosa di più di una semplice suggestione.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 08:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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