C'è un momento, sul Philippe Chatrier, in cui il tempo si ferma e tutto cambia. Jannik Sinner era lì, a un passo dal chiudere la pratica in tre set, con il Roland Garros che sembrava già scritto nel copione di una stagione dominante e inarrestabile. E invece, in quella mezz'ora di buio fisico totale, la più bella conquista ancora mancante alla sua carriera si è allontanata ancora. L'argentino Juan Manuel Cerundolo, numero 56 ATP, compie l'impresa della carriera e batte il numero uno del mondo 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1 in 3 ore e 19 minuti, trascinandolo al quinto set e approfittando di un crollo fisico senza precedenti. Parigi dovrà aspettare.
UN DOMINIO INTERROTTO DAL CALORE - La stagione di Sinner prima del Roland Garros era stata un capolavoro di continuità: 30 vittorie e cinque titoli consecutivi, un primato che confermava la sua leadership globale nel tennis mondiale. Arrivato a Parigi con i favori del pronostico — mancava solo lui al proprio "Career Grand Slam", con tutti e quattro i Major da vincere almeno una volta — aveva liquidato il primo turno senza problemi. Sul Chatrier, contro Cerundolo, il copione sembrava lo stesso: primo set 6-3, secondo 6-2, terzo avanti 5-1. Poi, il blackout. Come racconta La Gazzetta dello Sport, sul 5-1 e con il servizio in mano per chiudere il set, le gambe di Sinner smettono di girare. La nausea diventa vomito, il calore diventa insopportabile. «Devo vomitare», dice all'arbitro, e lascia il campo per il medical time out. Il fisioterapista interviene, il trattamento non si completa perché il medico riconosce crampi, Sinner rientra. Ma non è più lui.
IL CROLLO E LA RIMONTA DI CERUNDOLO - Quel che segue è uno degli epiloghi più dolorosi della carriera del campione altoatesino. Cerundolo, freddo e rispettoso — non esulterà mai in modo plateale, consapevole di cosa sta succedendo dall'altra parte della rete — approfitta del vuoto fisico e mentale del rivale per avviare una rimonta che game dopo game diventa inesorabile. Sinner perde 18 degli ultimi 20 game disputati: finisce il terzo set 7-5, il quarto 6-1, il quinto 6-1. Il numero uno del mondo, che aveva dominato la terra battuta mondiale per mesi, esce clamorosamente al secondo turno di Parigi. Per Cerundolo è la prima volta al terzo turno di uno Slam, alla terza partecipazione: un'impresa che lui stesso commenterà con grande sportività. «Sono stato fortunato, mi dispiace per Jannik. Merita di vincere molti Slam e spero che possa recuperare presto».
LA GESTIONE DEL CALORE E LA POLEMICA SULL'ORARIO - Nei giorni precedenti c'era già chi sui social aveva polemizzato per la collocazione del match alle 12 sul Chatrier, con il sole a picco e le temperature da canicola parigina. Il coach Darren Cahill — che guida Sinner insieme a Simone Vagnozzi — aveva risposto alla vigilia con serena determinazione: «Penso che, se stessimo cercando di evitare il sole, chiederemmo la partita di notte o la prima partita sul Lenglen. Lo sapevamo dopo la nostra prima partita. Per noi non aveva importanza e non è un problema». Le parole di Cahill, in retrospettiva, sembrano quasi una profezia inascoltata. Il tennis italiano, che solo pochi giorni fa era al centro delle conversazioni all'Accademia dello Sport di Bergamo tra i grandi del circuito mondiale, piange una delle sconfitte più amare degli ultimi anni.
IL CAREER GRAND SLAM ANCORA DA COMPLETARE - Sinner aveva già perso la finale del Roland Garros 2025 contro Carlos Alcaraz, in un match che era sembrato il segnale della sua maturità raggiunta ma non ancora tradotta nel titolo. Quest'anno, senza lo spagnolo tra i pericoli immediati e con i favori assoluti del pronostico, il destino ha scelto una via ancora più beffarda: non una finale, ma un secondo turno, non un avversario di primo piano, ma il numero 56 del mondo. Il Career Grand Slam — Roland Garros più Australian Open, Wimbledon e US Open già in bacheca — resta l'obiettivo più grande ancora da raggiungere. Lo sport sa essere crudele esattamente quando sembra più generoso: Sinner lo sa, e tornerà. Perché i campioni veri non si fermano mai a lungo.
COBOLLI AVANZA, L'ITALIA NON SI FERMA - Nel giorno più nero del tennis italiano a Parigi, una luce: Flavio Cobolli batte il cinese Wu Yibing con un netto 6-4 6-4 6-4 e raggiunge il terzo turno, eguagliando il suo miglior risultato in carriera al Roland Garros. Attenderà tra il prossimo avversario il vincente tra Diaz Acosta e Tien. Lo sport italiano continua a regalare gioie e dolori con la stessa intensità: oggi tocca asciugare le lacrime per Sinner e tifare Cobolli. Domani si ricomincia.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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