La Serie A si affida sempre di più a portieri stranieri, e l'eventuale approdo di Emiliano Martinez alla Juventus non farebbe che certificare una tendenza ormai consolidata. Con una domanda legittima sullo sfondo: il Dibu è davvero più forte di Guglielmo Vicario? Quel che è certo è che l'argentino andrebbe ad aggiungersi a una lista già lunga, che al vertice della classifica non lascia quasi più spazio ai numeri uno di casa nostra.

IL VERTICE PARLA STRANIERO - Mike Maignan al Milan, l'altro Martinez in porta all'Inter, Mile Svilar alla Roma, Jean Butez al Como — trentunenne, curiosa eccezione anagrafica rispetto alla predilezione di Cesc Fàbregas per i giovanissimi. Tra i club impegnati in Champions ed Europa League, il Napoli resterebbe l'unico con un italiano tra i pali: Alex Meret sembra aver superato Vanja Milinković-Savić nelle gerarchie di Massimiliano Allegri, tanto da spingere il serbo verso una cessione probabile e forse imminente.

UNA TENDENZA CHE ATTRAVERSA TUTTA LA A - Non è però una prerogativa delle grandi. Basta scorrere l'elenco per accorgersi di quanto la forchetta si sia allargata: Łukasz Skorupski al Bologna, David De Gea alla Fiorentina, Justin Bijlow al Genoa, Christos Mandas alla Lazio, Thiam al Monza, Arijanet Muric al Sassuolo, Maduka Okoye all'Udinese, Filip Stanković al Venezia. Senza contare Zion Suzuki, ormai prossimo a lasciare Parma: una cessione tanto remunerativa da aver convinto la dirigenza gialloblù a cautelarsi con Giovanni Daffara, scuola Juventus, pronto all'eventuale salto.

I GIOVANI ITALIANI CI SONO - Ed è proprio quel dettaglio a raccontare la verità di fondo: portieri italiani giovani e bravi esistono. Quello che manca, semmai, è la spinta iniziale — coraggio e un pizzico di rischio calcolato — da parte di chi deve concedere la classica occasione. Come fece Siniša Mihajlović, che si prese la responsabilità di lanciare Gianluigi Donnarumma a sedici anni: a chi gli chiedeva se non fosse una scelta troppo azzardata, rispose invitando semplicemente a giudicarlo sul campo. Fanno così gli allenatori veri, quelli disposti a mettere in gioco un pezzo della propria credibilità per garantire un futuro a un ragazzo che se lo merita.

IL CASO MOTTA - Un po' per scelta, un po' per necessità, la Lazio lo scorso anno si è ritrovata a puntare sul giovane Motta: e il ragazzo è diventato protagonista assoluto nella semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta, con quattro rigori neutralizzati. La dimostrazione che la tradizione italiana tra i pali non si è affatto interrotta, e che a volte basta aprire la porta.

TORRIANI E VANNUCCHI, DUE NOMI - Un'opportunità del genere — è un parere strettamente personale, quello espresso da Alessandro Vocalelli nel suo editoriale su La Gazzetta dello Sport — la meriterebbero oggi due ragazzi di cui nell'ambiente si parla benissimo. Lorenzo Torriani, ventuno anni, portiere del Milan: il momento giusto per cominciare la scalata nel calcio che conta. Un dato per misurare la distanza: alla sua età Donnarumma aveva già superato le duecento presenze in rossonero e si preparava al trasferimento al Paris Saint-Germain. Se davvero si cercano i protagonisti del Mondiale tra quattro anni, forse conviene guardare anche a chi la ventina l'ha già passata. E scendendo di un gradino, occhio a Tommaso Vannucchi, di proprietà della Fiorentina.

SERVONO ANCHE I MAESTRI - Perché per crescere non bastano le doti: servono i preparatori migliori. E a proposito, resta incredibile che un tecnico del calibro di Marco Savorani sia attualmente senza squadra. Poi serve qualcuno disposto ad assumersi la responsabilità di credere in ciò che vede. Non c'è alcun pregiudizio da coltivare verso chi arriva da fuori: il calcio è una lingua universale, e gli stranieri bravi vanno cercati e apprezzati. Ma la scuola italiana dei portieri ha radici altrettanto profonde. E qualche volta, come insegna il mercato dei numeri uno di questi mesi, basta guardarsi intorno per scoprire di avere il meglio già in casa.

Lì, a portata di sguardo. In attesa che qualcuno decida finalmente di puntarci.

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Sezione: Serie A / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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