Il problema dell'Atalanta di Maurizio Sarri ha un numero preciso: 59. Sono i tiri effettuati dai nerazzurri nelle prime cinque giornate di Serie A. Secondo la graduatoria elaborata da FantaMaster, questo dato colloca la squadra al quindicesimo posto del campionato, a pari merito con il Genoa. È meno della metà delle conclusioni del Como, primo con 117, e dell'Inter, seconda con 116. Da quei 59 tiri sono nati 5 gol.

LA CLASSIFICA - Il podio lo completa la Roma con 103 tiri, seguita da Juventus e Sassuolo. Sorprende la presenza di squadre di bassa classifica davanti alla Dea: il Venezia, ultimo a zero punti, ha tirato 70 volte, il Bologna 67, il Monza 72. Dietro ai nerazzurri ci sono soltanto Cagliari, Torino, Lecce e Parma, ultimo con 41 conclusioni.

I TIRI DOPO CINQUE GIORNATE (FONTE FANTAMASTER)

1. Como: 117 tiri, 9 gol
2. Inter: 116 tiri, 15 gol
3. Roma: 103 tiri, 14 gol
4. Juventus: 88 tiri, 8 gol
5. Sassuolo: 86 tiri, 9 gol
10. Venezia: 70 tiri, 4 gol
13. Milan: 64 tiri, 10 gol
15. Atalanta: 59 tiri, 5 gol
20. Parma: 41 tiri, 4 gol


COSA DICE IL DATO - I numeri confermano in modo impietoso ciò che si è visto in campo. A Torino, contro la Juventus, la Dea ha avuto tanto possesso palla e prodotto poco: un tiro nello specchio di Jonathan Rowe e un colpo di testa di Kristensen salvato sulla linea. È la fotografia di una squadra che arriva nella trequarti avversaria ma non trova il varco. Nei primi cinque turni la media è di dodici tiri a partita, pochi per chi vuole stare nella parte alta della classifica.

IL CONFRONTO - La conversione, invece, non è disastrosa: cinque gol su 59 tiri valgono un gol ogni dodici conclusioni circa. Il Como ha segnato meno di un gol ogni tredici tiri, il Venezia uno ogni diciassette. Il problema dell'Atalanta non è quindi la mira, ma la quantità di occasioni. È il nodo che Sarri ha indicato dopo la Juventus e su cui ha lavorato nelle sedute a porte chiuse: il possesso palla che deve diventare minaccia.

L'ATTACCO - Il dato pesa soprattutto sugli attaccanti. Né Nikola Krstović né Scamacca hanno trovato continuità, e gli esterni hanno prodotto pochi tiri dal limite. Alla ripresa, con il Venezia, la Dea affronterà una squadra che calcia più di lei nonostante l'ultimo posto.

Cinquantanove tiri, quindicesimo posto: la sosta deve insegnare alla Dea a calciare di più.

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Sezione: I numeri / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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