Roma-Atalanta di stasera all'Olimpico, calcio d'inizio alle 20.45 con diretta su DAZN e Sky, non può essere archiviata come una gara qualunque: non tanto per il punteggio pieno di entrambe, che alla terza giornata pesa relativamente, quanto perché i nerazzurri si ritrovano davanti la propria storia recente. Sulla panchina avversaria siede Gian Piero Gasperini e in campo può presentarsi Marten de Roon, da appena sei giorni ex dopo nove stagioni in maglia bergamasca.

IERI CONTRO OGGI - A Bergamo il capitolo si è chiuso e ne è cominciato un altro: al gasperinismo è subentrato il sarrismo, dopo una stagione di passaggio segnata dal tentativo fallito con Juric e dalla soluzione tampone rappresentata da Palladino. Ora la ricostruzione è affidata al tecnico di Figline Valdarno, anche lui abituato a imprimere un marchio riconoscibile, ma con principi rovesciati rispetto al predecessore: linea a quattro, difesa a zona e possesso contro retroguardia a tre, marcature individuali e verticalità. Un cambio così radicale richiede tempo, perché non basta insegnare i nuovi meccanismi: bisogna prima cancellare quelli vecchi, che andavano nella direzione opposta.

CHI STA MEGLIO ADESSO - La classifica dice parità, ma la condizione racconta altro . I capitolini viaggiano su fondamenta già assestate e non stanno affrontando alcuna rivoluzione, oltre ad aver impostato la preparazione per partire a razzo: nessuno in questo momento macina chilometri come loro, resta da capire per quanto potrà durare. Dall'altra parte c'è una squadra ancora in apprendistato, con ritmi inevitabilmente più bassi. Ecco perché la gestione della pressione avversaria sarà il vero tema della serata: per la prima volta i nerazzurri non partono con una superiorità tecnica, come invece era accaduto nel doppio confronto con l'Hapoel e nelle sfide a Sassuolo e Bologna, vinte senza brillare ma portando a casa il risultato.

IL PROBLEMA MALEN - L'esame più duro riguarda il reparto arretrato - esamina e approfondisce L'Eco di Bergamo -, partito tra qualche affanno ma in progresso grazie al lavoro quotidiano dell'allenatore. Davanti c'è l'attaccante più in forma del campionato: Donyell Malen ha già messo insieme cinque reti in due uscite, sfiorandone altre e lasciando intendere che il conto è destinato a salire. Contenerlo significherebbe aver risolto metà del problema, e un aiuto potrebbe arrivare dall'eventuale forfait di Paulo Dybala, ostaggio abituale dei propri guai muscolari. In generale servirà saper abbassare il ritmo della partita: il tecnico toscano resta un giochista, ma con gli anni ha imparato anche a saper aspettare, come ha dimostrato proprio contro i bergamaschi nell'ultima semifinale di Coppa Italia.

ROWE E KESSIÉ, PRIMA CHANCE - Per la prima volta i due ultimi acquisti sono a disposizione. Rowe ha qualche possibilità in più di partire dall'inizio, altrimenti sarà una carta da giocare a partita in corso, mentre Kessié rappresenta l'altra novità utilizzabile in mediana.

SEGNALI CHIESTI ALL'ATTACCO - Dal reparto offensivo si attendono risposte concrete: serve un Gianluca Scamacca più continuo e un Charles De Ketelaere finora rimasto in ombra, penalizzato soprattutto dall'infortunio che ne ha frenato l'avvio. Chiamato a reagire anche Giacomo Raspadori, che in caso di impiego dovrà rispondere sul campo alla concorrenza appena arrivata. Ma il conto delle risposte attese è più lungo e coinvolge diversi interpreti, a partire da Gianluca Gaetano.

IL DATO STATISTICO - C'è infine un traguardo raro all'orizzonte: i nerazzurri possono centrare il terzo successo nelle prime tre giornate, impresa riuscita nella massima serie soltanto nel 2020/21, oltre ai precedenti in cadetteria nel 1999/2000 e nel 1982/83. Coincidenza curiosa, lo stesso vale per il loro allenatore, che un avvio simile lo firmò con il Napoli nel 2017/18, quando la striscia arrivò addirittura a otto affermazioni consecutive.

Novanta minuti, dunque, per capire a che punto sia davvero la costruzione. Con il proprio passato seduto sulla panchina di fronte.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 09:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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