Federico Steffanoni ha compiuto diciotto anni il 4 settembre e nove giorni dopo, ieri sabato 12 settembre, ha firmato il gol che ha ribaltato Atalanta U23-Pescara: un destro a giro dal limite, al 78', finito all'incrocio dei pali di Ujkaj. È la sua prima rete in campionato fra i professionisti, e racconta molto di un ragazzo che a Zingonia considerano già più di una promessa.

L'IDENTIKIT - Nato a Treviglio, cresciuto nell'Atalanta da quando aveva sette anni – come ricostruisce Sprint e Sport – Steffanoni è un centrocampista di formazione interna nel senso più letterale del termine: undici anni di vivaio, uno Scudetto Under 16 conquistato il 22 giugno 2024 contro il Milan, poi il salto in Primavera giocando costantemente sotto età e il debutto in Serie C con l'Under 23 nella scorsa stagione, chiusa con oltre venti presenze fra i professionisti. Il modello dichiarato è Éderson, per intensità e capacità di coprire campo.

IL PRIMO GOL, POI IL SECONDO - La rete al Pescara non è la prima in assoluto fra i grandi: il 15 agosto, in Coppa Italia Serie C a Cittadella, aveva già segnato di destro in una gara poi persa ai rigori. Ieri è arrivata quella in campionato, e nel modo più difficile: a rimonta appena avviata dal pari di Diao, con il Comunale acceso e il Pescara in pieno assedio. All'82' ha sfiorato la doppietta su assist di Ghislandi, prima di chiudere la partita con un'ammonizione nel finale di lotta. Le pagelle di casa lo hanno indicato come l'uomo che ha ribaltato la sfida.

IL RUOLO NEL 4-3-3 - Con Beati è diventato una delle mezzali titolari, accanto a Levak e Pounga, nel centrocampo che sta dando forma al nuovo corso a zona. Gioca con la naturalezza di chi la categoria l'ha già digerita: la scorsa stagione, mentre girava fra Primavera e Under 23, aveva collezionato anche diverse panchine con la prima squadra in Serie A, e Mondo Primavera ricorda il titolo europeo Under 17 conquistato con la Nazionale. Un curriculum che a diciotto anni compiuti da poco pesa più del gol.

IL SEGNALE - La rimonta di Caravaggio è nata da due subentrati e da un titolare in stato di grazia: dentro la rosa più rinnovata dell'era seconda squadra, Steffanoni rappresenta la continuità con il vivaio, il filo che lega gli Scudetti giovanili al campionato dei grandi. Insieme a Sergej Levak forma la coppia più giovane e più promettente del girone.

Un destro all'incrocio a diciotto anni e nove giorni. Il calendario, per una volta, ha rispettato i tempi del talento.

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Sezione: Under 23 / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 12:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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