Il Cagliari lascia Bergamo con un primato che la vigilia aveva soltanto ipotizzato: tre vittorie nelle prime quattro giornate di Serie A sono un traguardo che i rossoblù avevano raggiunto soltanto nel 1969-70, la stagione dello scudetto, e nell'annata successiva. L'1-2 alla New Balance Arena di ieri, sabato 12 settembre, vale così molto più di tre punti.

LA CLASSIFICA - Con nove punti la squadra di Fabio Pisacane è appaiata a Roma e Inter alle spalle della Lazio capolista, davanti al Milan e a quattro lunghezze sopra l'Atalanta. Il successo di Bergamo è anche il terzo esterno di fila, contando l'ultima giornata dello scorso campionato a Milano e l'esordio di Parma: per una squadra che l'estate aveva costruito per la salvezza, con un mercato tutto sotto i ventitré anni a eccezione di Winks, è un avvio da riscrivere i piani.

LA PARTITA - Il piano di Pisacane ha funzionato alla lettera: nessuna pressione alta, densità in mezzo, ripartenze. Il gol di Paul Mendy al 19' è nato da una verticalizzazione di Zé Pedro per Adopo, che ha infilato la difesa nerazzurra e servito il centravanti senegalese; lo stesso schema, al 52', ha prodotto la rete poi annullata per fuorigioco. Il rigore di Daniel Maldini al 61', sul tocco di braccio di Kolašinac, ha chiuso i conti: seconda rete in due partite per l'ex nerazzurro, che a Bergamo ha vissuto la serata dell'ex nel modo più doloroso per chi lo aveva lasciato partire.

LA DEDICA - Nel dopo-partita a Sky il tecnico ha scelto di non parlare di sé: ha detto che serviva una prova così e l'ha dedicata a Roberto Muzzi, il dirigente rossoblù colpito da un lutto nei giorni scorsi. Un gruppo compatto, come aveva sottolineato il capitano Deiola parlando di una squadra in cui tutti sono disposti a sacrificarsi. Ed è proprio la sostanza che Fabio Pisacane aveva promesso alla vigilia, quando aveva annunciato di venire a Bergamo senza complessi di inferiorità.

IL CONTRASTO CON LA DEA - I numeri dicono che i sardi hanno concesso appena due reti in quattro turni, contro le cinque incassate dall'Atalanta, e che sono terzi in Serie A per recuperi offensivi mentre i nerazzurri sono ultimi. Non è un caso che Daniel Maldini, uno dei giocatori più tecnici del gruppo, stia rendendo dentro un sistema che gli garantisce equilibrio alle spalle.

Dal 1970 a oggi. Il Cagliari ha scritto un pezzo di storia proprio sul campo in cui, in Serie A, aveva sempre faticato di più.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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