La rimonta dell'Atalanta U23 sul Pescara, 2-1 ieri sabato 12 settembre a Caravaggio, ha prodotto due dopo-partita agli antipodi. Nicola Beati ha parlato ai canali ufficiali del club – dichiarazioni riportate da Pianetatalanta – rivendicando una gara costruita esattamente come l'aveva preparata; Antonio Buscè, invece, ha consegnato alla stampa abruzzese uno sfogo che suona come una resa parziale.

LA PARTITA PREPARATA - Beati non ha nascosto la difficoltà dell'avversario, che ha collocato fra le prime tre forze del girone, e ha spiegato che il piano prevedeva un lungo tratto di sofferenza prima di poter colpire: «C'era da soffrire e ci siamo preparati per questo». È la sintesi di un'ora in cui Anelli ha retto quasi da solo, con la traversa di D'Ausilio e le due respinte su Erradi a tenere in piedi lo 0-0. La lettura del tecnico è chiara: chi accetta la sofferenza a inizio gara, poi, si conquista le chance nel finale.

LA PANCHINA CHE DECIDE - Sul gol subito al 64' e sul ribaltamento in tre minuti, Beati ha indicato il tratto che più lo ha convinto, lodando i subentrati e ricordando che «i ragazzi non ci stavano a perdere», parole riprese da BergamoNews. Non è un dettaglio: Diao, entrato per Misitano, ha firmato il pari su assist di testa di Bonanomi, anch'egli subentrato, e Steffanoni ha chiuso i conti al 78'. La lunghezza della rosa, tema dichiarato dell'estate, ha avuto la sua prima dimostrazione concreta.

L'ALTRA SPONDA - Il tecnico del Pescara ha vissuto la serata come un rebus. Dopo aver chiesto all'intervallo più coraggio e più cinismo, e dopo averli ottenuti con il vantaggio di Valzania, si è trovato davanti a un tracollo che a suo dire non ha spiegazioni tecniche: «Sono senza parole», ha detto ai cronisti, come raccolto da Abruzzo Popolare, aggiungendo che il problema è mentale prima che tattico e che mai gli era capitato di subire gol subito dopo essere passato in vantaggio. Il capitano Valzania è andato oltre, negando che il gruppo sia già una squadra.

IL PESO DEI TRE PUNTI - Per l'Under 23 il risultato vale il secondo successo interno consecutivo e quota sei in classifica, dopo un avvio da due gol in tre giornate. Il calendario non concede pause: mercoledì 16 settembre alle 18.30 c'è la trasferta di San Benedetto del Tronto, dove la rosa più rinnovata dell'era seconda squadra dovrà dimostrare che la reazione di Caravaggio non è stata un episodio, ma un metodo. Lo stesso Nicola Beati una settimana fa aveva chiesto pazienza: i risultati, aveva detto, sarebbero arrivati.

Sono arrivati. E chi ha perso, per ora, non sa spiegarsi il perché.

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© foto di Atalanta.it
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Sezione: Under 23 / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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