Ci sono notti che un attaccante passa a guardare il soffitto. Quella tra domenica e lunedì, per Gianluca Scamacca, potrebbe essere una di queste. Kean è tornato a casa, Pio Esposito ha giocato molto, e il ct, alla domanda più diretta, ha risposto con un «potrebbe essere» che a Bergamo hanno letto come una mezza promessa. Dopo due spezzoni, quattordici minuti a Bursa e pochi secondi a Parigi, il centravanti nerazzurro è a un passo dalla prima maglia da titolare dell'Italia di Mancini.

Non è una partita come le altre, per lui. Questa sosta era cominciata con zero minuti contro il Belgio, nella settimana in cui a Bergamo il compagno di reparto Krstović segnava con il Montenegro e la gerarchia sembrava scivolargli via. Poi i primi minuti, poi la citazione del ct alla vigilia di Parigi. E ora, con l'infortunio di Raspadori raccontato a partire da il forfait certificato a Coverciano, anche l'Atalanta avrà bisogno di un centravanti in fiducia per il Venezia.

Una partita da titolare contro la Turchia non risolve una stagione. Ma può cambiare il modo in cui un giocatore torna a casa. Se lunedì sera Scamacca giocherà bene, rientrerà a Zingonia con qualcosa da dimostrare a Sarri e una concorrenza con Nikola Krstović riaperta del tutto. Il Dall'Ara, per una sera, è anche un po' la New Balance Arena.

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Sezione: Italia / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 00:50
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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