C'è un dettaglio che non sfugge a chi sta per sedersi sulla panchina dell'Atalanta. Maurizio Sarri, il cui annuncio come nuovo tecnico nerazzurro è ormai questione di ore, segue dalla tv le amichevoli pre-Mondiale del Belgio. E ciò che vede riguardo a Charles De Ketelaere è, a suo modo, una piccola rivelazione tattica: il belga della Dea gioca da centravanti. E segna.
CDK CENTRAVANTI DI GARCIA - Il ct belga Rudi Garcia ha scelto di schierare De Ketelaere come prima punta nel test contro la Tunisia, concluso con un rotondo 5-0. CDK ha risposto firmando il gol del 2-0, ma la notizia va oltre il tabellino: anche nella precedente amichevole contro la Croazia, il 2 giugno, il centravanti titolare era lui. Romelu Lukaku e Matias Fernandez-Pardo, gli attaccanti di ruolo della rosa belga, per adesso subentrано da posizioni defilate — il primo ancora a caccia di condizione, il secondo con soli 33' accumulati nei due test. A Bergamo, invece, De Ketelaere ha sempre agito partendo dalla destra, lontano dall'area avversaria rispetto a dove rende di più.
I NUMERI DI UN TALENTO MATURO - Rileggere i dati di Charles De Ketelaere con la maglia nerazzurra produce una certa impressione: tra tutte le competizioni, il belga ha totalizzato 32 reti e 31 assist. Una duplice natura, realizzativa e inventiva, che si è sviluppata proprio a Bergamo, dove ha trovato la collocazione tattica e la fiducia necessarie per fiorire — come racconta La Gazzetta dello Sport — dopo la stagione difficile al Milan, club che lo aveva acquistato con grandi aspettative dal Club Brugge senza riuscire a valorizzarlo. «Al Milan forse non ero pronto, ma io guardo sempre a me stesso. Non ho segnato col Milan? Non voglio guardare indietro, preferisco fare bene in questo momento, ho imparato tantissimo anche in questi anni, ora penso a dare il meglio» ha dichiarato il giocatore. L'ultima stagione nerazzurra non è stata brillantissima dal punto di vista dei numeri, con un infortunio tra febbraio e marzo che ne ha limitato il rendimento, ma il 25enne resta uno dei pezzi più pregiati dell'organico.
IL LEGAME CON LA DEA - Di fronte alle voci di mercato che si addensano in questo periodo, Charles De Ketelaere non lascia spazio a interpretazioni: «Ho rispetto per il mio club, ho un contratto di un po' di anni, mi sento bene lì». E ancora: «Ora ho 25 anni, sono arrivato a 21 anni, normale sia cresciuto fisicamente e tatticamente. Mi sento un giocatore completo, ho fiducia e sto bene». Parole che suonano come una dichiarazione d'amore verso Bergamo e che il club, evidentemente, ricambia con altrettanta fiducia. Nella prossima stagione CDK sarà ancora al centro del progetto.
GLI SCENARI TATTICI PER SARRI - Ed è qui che entra in gioco il pensiero del futuro allenatore. Sarri non è un dogmatico del 4-3-3: nel suo repertorio trovano posto anche il 4-3-1-2 e il 4-2-3-1, due sistemi in cui De Ketelaere potrebbe scorrere naturalmente dalla fascia destra verso il centro, occupando posizioni più vicine all'area. La Dea dispone già di due centravanti di peso: Gianluca Scamacca e Nikola Krstović, i due migliori marcatori dell'ultima stagione nerazzurra. Ma avere anche la carta di un falso nove intelligente e tecnico come CDK — capace di adattarsi alla prima punta con naturalezza, come sta dimostrando in Nazionale — apre possibilità che un allenatore come Sarri saprà sfruttare con piacere. Tra trequartista, ala e centravanti d'emergenza, il belga della Dea è pronto a reinventarsi ancora una volta. Il Mondiale con il Belgio parte lunedì 15 contro l'Egitto: il mondo osserva, Sarri prende nota.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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