Una serata dedicata alla medicina sportiva si è trasformata in un momento di forte emozione per il popolo atalantino. Durante la cena di gala per la consegna del premio Angelo Quarenghi al medico sportivo, andata in scena lunedì 5 ottobre al Bigio di San Pellegrino Terme, il Comitato organizzatore ha lanciato a sorpresa la proposta di ritirare la maglia numero 7 di Glenn Strömberg, storico capitano nerazzurro.

L'IDEA DEL COMITATO - A prendere il microfono, tra i tavoli del ristorante, è stato il presidente del Comitato Coppa Angelo Quarenghi, il dottor Giampietro Salvi. La motivazione è chiara: lo svedese, spiega, è «uno dei calciatori atalantini più amati di sempre». E il paragone con le grandi bandiere del calcio italiano rende l'idea della portata dell'iniziativa: «Hanno ritirato le maglie di Baresi e Maldini al Milan e di Facchetti e Zanetti all'Inter. Perché non fare lo stesso con la bandiera Strömberg?». All'annuncio è seguita una lunga ovazione dei presenti.

L'EMOZIONE DEL CAPITANO - Visibilmente toccato, Strömberg, amico di lunga data del Comitato e già insignito del riconoscimento di Uomo di Sport nel 2024, non ha nascosto la commozione: «Mi scappa una lacrimuccia. Sarebbe stupendo se la mia maglia venisse ritirata, un gesto indimenticabile». Parole che raccontano il legame profondo con una città che lo considera uno dei capitani più amati della storia nerazzurra.

IL PREMIO AD ACCETTURA - Protagonista principale della serata è stato il professor Domenico Accettura, cardiologo barese al Centro di Riabilitazione Maugeri di Cassano Murge e all'Unità coronarica del CTO di Bari. Nel suo curriculum figurano il ruolo di responsabile sanitario e medico antidoping FIFA ai Mondiali del 1990, l'incarico di medico della Nazionale Under 16 tra il 1990 e il 1992 e una lunga collaborazione con la Procura Federale della FIGC. Il premiato ha guardato già al futuro, indicando nell'intelligenza artificiale una delle prossime sfide da inserire nel lavoro del COCIS. Salvi lo ha definito senza mezzi termini «un uomo libero e di valore».

MORO E GLI ALTRI OSPITI - Riconoscimento anche per Adelio Moro, ex Atalanta, Inter e Milan, premiato con il premio Scouting per i suoi vent'anni da osservatore nerazzurro, durante i quali scoprì Adriano. Il goliardico "passaporto della Valle Brembana" è andato invece al medico sportivo Rodolfo Tavana, storico responsabile sanitario del Milan. Ai tavoli, tra gli altri, gli ex calciatori Cristian Raimondi, Marino Magrin e Gianluca Savoldi, il ciclista Ivan Gotti, il pugile Maurizio Stecca, la campionessa europea di nuoto paralimpico Letizia Milesi e il pugile Jonathan Kogasso, campione internazionale WBC dei pesi Bridger.

La proposta è lanciata, ora tocca alla società valutarla. Ma per i tifosi, quel numero 7 appartiene già a una sola persona.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 16:32
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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