Con la Supercoppa Primavera conquistata tre settimane fa, l'Atalanta ha raggiunto quota trenta titoli nella sua storia. Un traguardo simbolico che racconta un'identità precisa: soltanto tre trofei portano la firma della prima squadra, mentre gli altri ventisette sono figli del settore giovanile, il vero motore della crescita nerazzurra.

QUOTA TRENTA - Il trentesimo sigillo è arrivato con la Supercoppa Primavera conquistata superando 4-3 la Fiorentina. Scorrendo l'albo d'oro emergono due figure chiave: quattordici titoli sono arrivati durante la presidenza di Antonio Percassi, diciassette con Mino Favini alla guida del vivaio, chiamato a Bergamo proprio dallo stesso Percassi. Merita una menzione anche Giancarlo Finardi: cresciuto nel settore giovanile e approdato in prima squadra, ha vinto tre Coppe Italia Primavera da allenatore e altri dieci titoli da responsabile tecnico del vivaio, raccogliendo il testimone di Favini.

LE NOTTI DELLA PRIMA SQUADRA - Nel calcio moderno, nato con la Serie A a girone unico nel 1929, i grandi trofei sono due. La Coppa Italia del 2 giugno 1963, vinta a San Siro dall'Atalanta di Paolo Tabanelli con un 3-1 al Torino firmato dalla tripletta di Angelo Domenghini, una festa spenta il giorno dopo dalla scomparsa di Papa Giovanni XXIII, il pontefice bergamasco. E l'Europa League del 22 maggio 2024, la notte di Dublino decisa dai tre gol di Ademola Lookman nel 3-0 al Bayer Leverkusen.

IL PRIMO TITOLO DEL 1928 - Il terzo trofeo della prima squadra arriva dall'epoca dei pionieri. Nel 1927/28, guidata dal tecnico ungherese Imre Payer, l'Atalanta si laureò campione d'Italia di Prima Divisione, la cadetteria di allora, articolata in quattro gironi interregionali. Le vincitrici, Atalanta, Biellese, Pistoiese e Bari, chiusero il girone finale a pari punti, rendendo necessarie semifinali e finale: il 17 giugno 1928, a Faenza, i nerazzurri superarono 3-0 la Pistoiese conquistando il primo titolo della loro storia.

DAL 1949 ALLA PRIMAVERA DI PRANDELLI - Il bottino del vivaio conta diciannove scudetti, quattro Coppe Italia e quattro Supercoppe. Il primo tricolore risale al 1948/49, con la squadra Ragazzi di Giuseppe Ciatto capace di battere due volte la Lazio per 2-0 in finale; in quella formazione giocavano Titta Rota e Livio Roncoli, destinati a scrivere pagine importanti con la prima squadra. Poi un lungo digiuno, interrotto dalla generazione allenata da Cesare Prandelli, con Alessio Tacchinardi, Tomas Locatelli, Domenico Morfeo e il compianto Federico Pisani: dopo lo scudetto Allievi, nel 1992/93 arrivarono il titolo Primavera e il Torneo di Viareggio, con la Coppa Italia sfumata in finale contro l'Udinese, 3-2 ai supplementari dopo novanta minuti giocati in inferiorità numerica.

L'EREDITÀ DI FAVINI - Da lì è partita l'era Favini, scomparso nel 2019 ma ancora oggi punto di riferimento: in 32 anni sono arrivati 26 titoli in ogni categoria e decine di giocatori lanciati nel grande calcio. Dopo di lui, il testimone è passato a Maurizio Costanzi e oggi a Roberto Samaden. Percassi ricorda così la scelta che cambiò il volto del club – parole raccolte dal Corriere di Bergamo –: «Mino Favini era la figura emergente tra i dirigenti dei vivai italiani». E ne sintetizza la rivoluzione culturale: «Non bastava più essere bravi calciatori, dovevano essere anzitutto uomini». Un'impostazione che ha reso unico il modello di settore giovanile costruito a Zingonia, dove la sede dell'Accademia porta oggi il suo nome.

L'ALTRA BACHECA - Accanto ai titoli ufficiali, la storia nerazzurra custodisce altri nove successi. Cinque campionati di Serie B vinti, con Ivo Fiorentini nel 1940, Karl Adamek nel 1959, Nedo Sonetti nel 1984 e Stefano Colantuono nel 2006 e nel 2011; la C1 del 1982 con Ottavio Bianchi, unica stagione in terza serie; il torneo Under 13 del 2021/22, che Pietro Serina nel suo approfondimento esclude dai titoli veri e propri, trattandosi di attività di base non riconosciuta come tale nemmeno dalla Figc. E infine due Viareggio: quello del 1969, vinto senza sconfitte dai ragazzi di Silvano Moro, tutti poi arrivati in prima squadra, e quello del 1993 firmato dalla Primavera di Prandelli.

Trenta titoli ufficiali e una seconda bacheca altrettanto ricca: la grandezza dell'Atalanta nasce soprattutto dal suo vivaio.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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