Sarri e l'attacco dell'Atalanta, un problema che il tecnico non nega e che divide in due parti, la sua e quella dei giocatori. Nella chiacchierata con la redazione bergamasca del Corriere della Sera, Maurizio Sarri ha ammesso la scarsa produzione offensiva, ha indicato che cosa intende cambiare in prima persona e ha definito il confine oltre il quale la responsabilità passa a chi scende in campo.

IL DATO ACCETTATO - Quando gli viene messo davanti il quadro di un attacco che fatica a trovare la porta, con i gol segnati crollati rispetto allo storico e pochissime conclusioni, il tecnico non cerca di addolcirlo: «Sono d'accordo. E qui qualcosa dovrò fare io e qualcosa dovranno fare i ragazzi». Una ripartizione di responsabilità che vale come premessa di tutto il ragionamento.

LA PARTE DELL'ALLENATORE - Che cosa spetti a lui, Sarri lo dice in una frase che rovescia l'immagine del tecnico ossessionato dagli schemi: «Anche solo liberare l'inventiva individuale dei giocatori». Il riconoscimento implicito è che i compiti assegnati abbiano finito per ingessare l'estro, e che il primo intervento debba essere togliere, non aggiungere.

GLI ULTIMI 25 METRI - All'ipotesi provocatoria di un'anarchia controllata pur di vincere, il tecnico risponde con la formula che meglio sintetizza il suo calcio: «il mio compito è portare la squadra agli ultimi 25 metri, il compito dei giocatori è decidere le partite in quegli ultimi 25 metri». Una divisione del lavoro che chiarisce dove finisce l'organizzazione e dove comincia il talento, e che consegna agli attaccanti la parte decisiva.

PIÙ INIZIATIVE DAVANTI - Per questo la richiesta al reparto offensivo è esplicita e non ammette eccezioni. Tutti, dalla trequarti in avanti, devono alzare il rendimento, e il modo è uno solo: «gli attaccanti devono prendersi più iniziative per fare la differenza». Un invito che si tradurrà già in una settimana di lavoro costruita verso la prima gara della ripresa.

Lui porta la squadra fin sulla soglia dell'area, loro devono entrarci: nella divisione dei compiti dettata da Sarri, i gol tornano a essere una questione di coraggio individuale.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 22:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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