Senza fiato, ma con un pareggio che ha il sapore di vittoria. L'Atalanta fa l'Atalanta nel pomeriggio "inglese" di Parma e strappa un pareggio con le unghie e con i denti, in una sfida che si era complicata notevolmente. Ci si attendeva una prova di carattere soprattutto dopo la non partita di Zagabria, dove il cuore e le gambe hanno tremato davvero troppo.
La Fiorentina non ha dominato in mezzo al campo e soltanto alcuni episodi hanno fatto pendere l'ago della bilancia in favore della Viola. Poi la fantasia, l'estro e la voglia di dimostrare che una sconfitta non può cancellare tutti questi anni hanno rimesso le cose in ordine, almeno per una sera.

FATTORE MALINOVSKYI - Sul terreno di gioco del Tardini abbiamo visto un giocatore in grado di poter cambiare la partita, un trequartista puro che spacca in due le difese. Pronto o meno, l'ucraino ha dato quel cambio di passo necessario, mancato sia a Zagabria che in alcuni tratti del match contro la Viola. Senza dimenticare la mentalità e la voglia di recuperare un risultato che, almeno ai punti, sarebbe stato ingiusto. 

IL CAMBIO MODULO E IL RITORNO DI CASTAGNE - Due fattori importanti hanno dato il via alla rimonta. Il cambio modulo, necessario quando le cose non girano, ma soprattutto nel momento in cui a centrocampo non vinci un contrasto che sia uno. Troppa pressione sui portatori di palla e pochi spazi, Montella d'altronde l'ha preparata più che bene.
Il ritorno di Castagne, poi, ha dato qualcosa in più alla Dea durante gli attacchi finali. Cancellata Zagabria, anche con il Torino si era vista una squadra spenta e poco lucida nella gestione dei momenti cruciali del match. Oggi in campo è sceso in campo un gruppo concreto e voglioso di ripartire. La sfortuna stava impedendo una reazione, la grinta ha colmato il gap con la cattiva sorte. 

DINAMO DIMENTICATA - È difficile cancellare in così poco tempo una sconfitta simile, ma come dice sempre Gasperini bisogna resettare sia le sconfitte che le vittorie, in questo caso camuffate da pareggi. Una partita così ti cambia le prospettive, perché l'Atalanta di mercoledì sera è stata troppo brutta per poter essere vera. Ora c'è la prova del nove, non tanto per il risultato. Serve una reazione ogni tre giorni, non sarà facile. Gasp lo sa bene, sarà un altro esame universitario per la matricola nerazzurra. Per il momento le Castagne dal fuoco sono state tolte, va in archivio una settimana bella impegnativa, ma se vuoi stare tra i grandi devi assolutamente dimostrare di saper gestire simili pressioni.

Sezione: Altre news / Data: Lun 23 Settembre 2019 alle 14:00 / Fonte: tuttomercatoweb.com
Autore: Redazione TA
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