Il cerchio si chiude sotto una cascata di fumogeni bianconeri. L'Ascoli torna in Serie B e lo fa nel modo più convincente possibile: un 3-0 netto, senza storia, che trasforma lo stadio Cino e Lillo Del Duca in una bolgia e mette il sigillo definitivo su un percorso playoff costruito con personalità e concretezza. La squadra allenata da Francesco Tomei non ha lasciato scampo all'Union Brescia nel ritorno della finalissima di Serie C, ribaltando con autorità un doppio confronto che aveva vissuto il proprio primo atto tra equilibrio, pioggia battente e la magia beffarda del pareggio al Rigamonti.

I PROTAGONISTI DEL TRIONFO - A firmare la serata perfetta ci hanno pensato tre uomini che portano sulle spalle la storia di questa cavalcata. Rizzo Pinna, già autore del gol dell'1-0 nella gara d'andata, ha aperto le marcature trascinando i suoi verso il sogno. Silipo ha raddoppiato, confermando la propria qualità in una partita che non ammetteva errori. Milanese ha poi chiuso i conti, spegnendo ogni residua speranza dei lombardi e scatenando la festa sugli spalti. Tre reti, tre uomini diversi, un'Ascoli compatta e feroce che ha dominato dal fischio iniziale a quello finale.

LA STORIA DELLA DOPPIA SFIDA - L'andata al Rigamonti di Brescia era stata teatro di una serata complicata sotto ogni punto di vista. La partita, già interrotta dalla pioggia torrenziale e completata il giorno successivo, si era conclusa sull'1-1: Rizzo Pinna aveva portato avanti i marchigiani all'ottavo minuto, Valerio Crespi aveva risposto per i lombardi pochi minuti dopo, e il risultato era rimasto tale nonostante i tentativi di entrambe le squadre nella ripresa. Uno 0-0 a livello di aggredi dalla quale il ritorno poteva partire su basi di perfetta parità. Al Del Duca non c'è stata partita: Ascoli in controllo totale, Union Brescia mai pericolosa, promozione meritata e limpida.

UNA STAGIONE CHE MERITAVA DI PIÙ - C'è una verità che gli appassionati di Serie C conoscono bene: questa promozione poteva anche arrivare prima. L'Ascoli aveva costruito durante la regular season del Girone B una squadra capace di ambire alla prima piazza, e forse il secondo posto finale non ha reso giustizia al valore complessivo espresso dal gruppo di Tomei. I playoff, però, hanno offerto una seconda opportunità, e i bianconeri l'hanno colta senza tentennamenti: eliminato il Potenza, distrutto il Catania con un 4-0 roboante in casa, e ora questo 3-0 nella finale decisiva. Un cammino da grande.

UN PENSIERO ALL'UNION BRESCIA - La sconfitta fa male, ma non cancella quanto di buono ha costruito la formazione allenata da Eugenio Corini. L'Union Brescia ha disputato un campionato di alto livello nel Girone A, ha superato avversari di rango nelle semifinali eliminando la Salernitana e si è guadagnata la finale con pieno merito. La serata del Del Duca ha rappresentato l'eccezione, non la regola: la squadra lombarda riparte con le credenziali della favorita nella prossima Serie C, consapevole di avere gli strumenti per tornare a reclamare la categoria cadetta.

Il fischio finale è una liberazione lunga una stagione. Il Del Duca esplode, Ascoli abbraccia la Serie B, e Tomei alza le braccia al cielo. Benvenuti di nuovo tra i cadetti.

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Sezione: Serie C / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 20:03
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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