Il calcio inglese si prepara a una svolta destinata a far discutere. In caso di infortunio del portiere, un giocatore di movimento sarà costretto a lasciare il campo per un minuto: una misura pensata per cancellare quello che negli ultimi anni è diventato un vero e proprio timeout mascherato.

COME FUNZIONERÀ - Il meccanismo è già stato definito nel dettaglio – come riportato dalla BBC –. Nel momento in cui l'arbitro autorizza l'ingresso del fisioterapista per soccorrere l'estremo difensore, l'allenatore avrà dieci secondi di tempo per designare un altro calciatore che dovrà uscire dal terreno di gioco per sessanta secondi, comunicando la scelta al quarto ufficiale. E se entro quel termine non arriverà alcuna indicazione, a lasciare il campo sarà automaticamente il capitano.

CHI HA DECISO - Il provvedimento nasce da un fronte comune del calcio d'oltremanica: la Federcalcio inglese, la Premier League, l'English Football League, la National League e la Women's Super League. Manca però ancora il via libera dell'IFAB. Qualora arrivasse, il debutto è già fissato: la prima gara con la nuova norma sarà il turno preliminare di Carabao Cup tra Tranmere e Rochdale, in programma sabato 1° agosto.

PERCHÉ SI È ARRIVATI QUI - La stretta, del resto, non nasce per caso. Capita di frequente che, mentre il portiere si siede a terra e richiama il fisioterapista, tutti i compagni si radunino nei pressi dell'area tecnica dando vita a una sorta di sospensione del gioco. Una volta ricevute le indicazioni del tecnico, l'estremo difensore si rialza e la partita riprende regolarmente.

L'ARMA DIFENSIVA - Non solo istruzioni tattiche, però. La trovata viene sfruttata spesso anche in chiave difensiva: quando una squadra si trova in vantaggio, quella pausa serve a spezzare l'inerzia degli avversari lanciati alla rimonta. Un tema su cui, tra l'altro, è finito anche Gianluigi Donnarumma: lo scorso novembre l'allenatore del Leeds United Daniel Farke accusò il portiere del Manchester City di aver simulato un problema fisico per aggirare le regole e interrompere il gioco.

Il tema, insomma, è tutt'altro che nuovo, tanto che anche l'ultimo Mondiale aveva portato in dote una serie di correttivi sulle perdite di tempo. L'Inghilterra, adesso, prova a spingersi un passo più in là.

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Sezione: Altre news / Data: Lun 27 luglio 2026 alle 17:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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