Si chiude con una sanzione economica il procedimento disciplinare aperto a carico di Maurizio Sarri: il tecnico dell'Atalanta dovrà versare un'ammenda di 2.000 euro per alcune dichiarazioni rilasciate nel corso della stagione 2025/2026, giudicate dalla Procura Federale prive del dovuto rispetto verso la Lega Serie A e i suoi componenti.

IL PERIMETRO DEL PROCEDIMENTO - Il caso riguardava l'allenatore nella sua veste di tesserato FIGC, iscritto nei ruoli del Settore Tecnico come allenatore UEFA Pro e all'epoca dei fatti legato alla Lazio. Dopo la richiesta di applicazione della sanzione ai sensi dell'articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva, le parti hanno trovato un'intesa con il consenso della Procura Federale e senza osservazioni da parte del Presidente Federale.

IL PRIMO EPISODIO: PISA-LAZIO - L'indagine ha passato al setaccio tre uscite pubbliche ritenute in contrasto con i principi di correttezza previsti dal Codice di Giustizia Sportiva e dal Regolamento del Settore Tecnico. La prima risale al 30 ottobre 2025, al termine della nona giornata di campionato, quando il tecnico contestò la distribuzione dei giorni di recupero: «Siamo venuti qui per gentile concessione della Lega con quattro giorni di riposo rispetto ai sei del Pisa. Due su quattro mi sembra un'esagerazione». Un intervento che aveva riacceso il dibattito sulla gestione degli impegni ravvicinati, con la squadra biancoceleste reduce da sette assenze e da un turno infrasettimanale.

LA COPPA ITALIA A BOLOGNA - Il secondo episodio è datato 11 febbraio 2026, nella conferenza successiva alla sfida di Coppa Italia contro il Bologna. Anche in quel caso il bersaglio fu la programmazione: «Nutro sempre pochissime speranze nell'intelligenza della Lega di Serie A nel formulare i calendari».

IL DERBY DEL 17 MAGGIO - L'ultimo rilievo riguarda il prepartita di Roma-Lazio del 17 maggio 2026, quando l'allenatore criticò la scelta degli orari in una giornata decisiva per la stagione, parlando di una gestione non adeguata del campionato e sostenendo che alcune decisioni organizzative avessero penalizzato la valorizzazione del prodotto Serie A.

L'ACCORDO E LA CHIUSURA - Dopo il confronto con la Procura Federale si è arrivati all'intesa sull'entità della sanzione. Nessuna ulteriore conseguenza disciplinare per il tecnico, ora alla guida dei nerazzurri, che archivia così il capitolo prima di immergersi del tutto nella nuova avventura bergamasca.

Duemila euro, dunque, e caso chiuso. Il vecchio capitolo si archivia mentre a Zingonia se ne apre un altro, con tutt'altre priorità.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 27 luglio 2026 alle 12:15 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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