Una trattativa di cui si parlava da metà maggio ha trovato ieri il suo sigillo ufficiale: Michele Sbravati, dal prossimo 1° luglio, sarà il direttore dell'area tecnica e di sviluppo dei giocatori del settore giovanile dell'Atalanta. Il club bergamasco ha formalizzato l'ingresso di uno dei dirigenti più stimati del calcio giovanile italiano, un profilo conteso fino all'ultimo da Roma e Inter prima che Bergamo chiudesse la partita. Classe 1965, Sbravati lavorerà in stretta sinergia con Roberto Samaden, direttore del vivaio nerazzurro.

UN LEGAME CHE VIENE DA LONTANO - C'è un dettaglio che rende questa operazione qualcosa di più di un semplice rinforzo dirigenziale: a Zingonia, Sbravati ritrova Cristiano Giuntoli. I due si conoscono da una vita e il loro rapporto affonda le radici negli anni in cui erano ancora calciatori, compagni di reparto nella difesa dell'Imperia. Quel sodalizio, nato sul campo, si è poi ricomposto ai piani alti del calcio: alla Juventus, dove Sbravati ha ricoperto dal luglio 2024 il ruolo di Youth Football Director proprio sotto la gestione di Giuntoli. Ora la storia si ripete a Bergamo, in una sorta di terzo capitolo di un'intesa professionale costruita negli anni.

VENTUNO ANNI DI GENOA E UNA SFILZA DI TALENTI - Prima dell'esperienza bianconera, la carriera di Sbravati è stata segnata da una lunghissima militanza al Genoa: ben ventuno anni complessivi, di cui gli ultimi diciotto come responsabile del settore giovanile. Un periodo nel quale il dirigente ha costruito la propria reputazione di scopritore di talenti. Michele Sbravati ha contribuito a far emergere e crescere calciatori del calibro di Rolando Mandragora, Nicolò Rovella, Mattia Perin e Stephan El Shaarawy, fino al più recente Honest Ahanor, oggi tra le file della prima squadra nerazzurra. Un curriculum che spiega da solo perché su di lui si fossero mosse alcune delle società più importanti del campionato.

IL GRUPPO DI GIUNTOLI PRENDE FORMA - L'ufficialità di Sbravati, arrivata dopo quella di Giuseppe Pompilio e in attesa di quella di Maurizio Sarri, lascia intravedere un disegno preciso – come riferisce L'Eco di Bergamo. Giuntoli sta progressivamente ricomponendo attorno a sé un quartier generale di persone fidate, professionisti con cui ha già condiviso percorsi e metodi di lavoro. Un gruppo coeso, costruito su rapporti consolidati nel tempo, con cui plasmare non soltanto l'Atalanta del presente ma anche quella del futuro. Mentre si attende il via libera definitivo per l'inizio dell'era Sarri in panchina, la struttura dirigenziale nerazzurra assume contorni sempre più nitidi.

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Sezione: Zingonia / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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