I nomi ci sono, il gradimento pure. Quello che manca, per ora, è la controparte in grado di sedersi davvero al tavolo. Ardon Jashari e Samuele Ricci sono entrambi nel taccuino di Cristiano Giuntoli, il nuovo direttore sportivo dell'Atalanta impegnato a costruire il centrocampo che Maurizio Sarri ha in testa. Ma la trattativa con il Milan, proprietario dei cartellini di entrambi, è congelata per ragioni che vanno ben oltre il prezzo dei cartellini.
DUE NOMI, UN UNICO OSTACOLO - Come già anticipato nei giorni scorsi da alfredopedulla.com, i profili di Jashari e Ricci sono stati messi sul tavolo della nuova dirigenza nerazzurra. Il centrocampista svizzero e il mediano di Pontedera rappresentano due soluzioni diverse ma entrambe funzionali al gioco di Sarri: il primo per la qualità nella costruzione, il secondo per la fisicità e la capacità di recupero palla. Il problema è che il Milan oggi non è nelle condizioni di ragionare con lucidità sul futuro dei suoi calciatori: il club rossonero è alle prese con questioni più urgenti e strutturali, prima tra tutte la scelta del nuovo allenatore.
IL FATTORE PANCHINA ROSSONERA - Ed è proprio qui che si annida la variabile che paralizza tutto. Il Milan valuterà la posizione dei due centrocampisti anche in base al giudizio del prossimo tecnico rossonero: finché quella casella resterà vuota, qualsiasi ragionamento su cessioni e conferme resta sospeso. Un allenatore entrante potrebbe ritenere sia Jashari che Ricci centrali nel progetto, oppure liberarli senza rimpianti. Finché non si sa chi siederà in panchina a Milano, il Milan non può — e probabilmente non vuole — impegnarsi in operazioni in uscita che potrebbero rivelarsi sbagliate.
L'ATALANTA ASPETTA E MONITORA - Giuntoli conosce bene questa logica e sa che forzare i tempi non porterebbe da nessuna parte. Il gradimento per Jashari nasce da lontano: Giuntoli lo seguiva già ai tempi della Juventus, e la continuità di interesse è un segnale preciso di quanto il profilo dello svizzero ex Club Brugge convinca il nuovo direttore sportivo nerazzurro. Per Ricci, il filo conduttore è diverso ma altrettanto solido: Sarri lo ha sempre seguito e lo considera un profilo adatto alla sua idea di calcio. La Dea, nel frattempo, guarda al Milan per costruire il centrocampo del futuro e aspetta che la situazione in casa rossonera si sblocchi per presentarsi con offerte concrete. Il mercato apre a fine giugno, e a quel punto anche il Milan avrà probabilmente risolto i nodi più urgenti. Solo allora si capirà davvero quanta strada c'è da percorrere.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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