La separazione tra Antonio Conte e il Napoli non è ancora digerita, e il caso esplode definitivamente il 31 maggio 2026. Da un lato Kevin De Bruyne, che dal ritiro del Belgio in preparazione ai Mondiali ha detto senza giri di parole di essere felice dell'addio del tecnico leccese («Per me se ne doveva andare. Non ho mai potuto giocare nel mio ruolo. Il suo calcio era troppo diverso dalla mia visione»). Dall'altro Cristian Stellini, storico vice di Conte, che ha risposto con una bordata da campionato, affidando le proprie parole al Corriere dello Sport. Parole dure, precise, senza margini interpretativi.
IL VELENO DI STELLINI - «Forse ha poco senso che a Napoli arrivino giocatori che hanno 33 anni con un passato importante e che pensano all'estetica piuttosto che al risultato di una stagione» — è il primo colpo del vice dell'ormai ex allenatore azzurro. Non una critica generica, ma un atto d'accusa esplicito al belga, che era arrivato la scorsa estate dal Manchester City per circa 30 milioni con l'etichetta di colpo del decennio e che ha chiuso la stagione con appena quattro gol in campionato, lamentandosi pubblicamente della tattica del proprio allenatore. Stellini rincara la dose: «Se devono arrivare giocatori di questa esperienza, che almeno servano ai giovani come esempio di entusiasmo e gioia di vivere una piazza come Napoli. Lui non mi ha trasmesso né gioia né entusiasmo». E la chiusura è al vetriolo: «Gli auguro in futuro di vivere esperienze più simili a ciò che vuole lui, magari già in Nazionale con Garcia» — un riferimento neanche troppo velato alla Nazionale belga guidata da Rudi García, che ai Mondiali statunitensi si appresta a esordire nel girone con Canada, Marocco e Polonia.
MODRIC, IL CONTRARIO PERFETTO - Ma la parte più sofisticata del ragionamento di Stellini è il confronto con un altro grande campione che nell'estate 2025 ha scelto il campionato italiano al tramonto della carriera: Luka Modric. Il croato, Pallone d'Oro 2018, ha chiuso la sua avventura al Real Madrid e ha accettato la sfida del Milan – come conferma il Corriere dello Sport – inserendosi in un contesto completamente diverso da quello cui era abituato. «Sono rimasto molto colpito nella passata stagione di come si è inserito al Milan: ha guidato i compagni con leadership ed entusiasmo pur giocando in una squadra che ha espresso un calcio molto pragmatico, ottenendo buonissimi risultati e senza mai dare giudizi su dirigenza ed allenatore». Il contraltare perfetto, il professionista esemplare a cui un campione navigato come De Bruyne avrebbe dovuto ispirarsi. «Essere professionisti significa anche essere in grado di capire cosa serve che tu faccia per rendere l'ambiente in cui lavori il migliore possibile dando l'esempio» — la sentenza finale di Stellini.
LO SFONDO: UN'ANNATA DA DIMENTICARE - La stagione del Napoli con Conte è stata oggettivamente complicata, nonostante il secondo posto in campionato e la vittoria in Supercoppa Italiana. Il sistema di gioco ultra-difensivo del tecnico salentino — un 5-4-1 che ha tolto spazio creativo a De Bruyne e ha fatto segnare al capocannoniere di squadra appena dieci reti — ha generato tensioni interne mai completamente nascoste. Il belga, che a gennaio aveva già manifestato fastidio per il ruolo marginale concessogli, è rimasto e ha completato la stagione. Ma il suo sfogo a Het Nieuwsblad alla vigilia dei Mondiali era evidentemente trattenuto da mesi.
La polemica riaccende i riflettori su uno dei temi più dibattuti del calcio moderno: quanto pesa l'atteggiamento di un campione sull'ambiente di una squadra? La risposta di Stellini è netta. Quella di Modric, silenziosa ma eloquente nei suoi 31 gol e assist stagionali con il Milan, non ha bisogno di parole. De Bruyne, che ora si prepara ai Mondiali con il Belgio, ha scelto la strada della polemica aperta. Modric quella del rispetto reciproco. I due campioni hanno detto tutto, senza bisogno di aggiungere altro.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Le Altre di A
Altre notizie
- 04:00 Zalewski ed Elmas, i due jolly che aspettano il loro turno
- 03:00 Gaetano tra Nazionale e Juve: "Giocare all'Allianz di Torino è sempre dura, se dovesse chiamare Mancini..."
- 02:24 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Pavan (TuttoJuve): "Oggi la rosa dell'Atalanta è superiore"
- 02:00 Esclusiva TASarri e la casa che licenziò un campione
- 00:55 ZingoniaBellanova: "Cambiare dall'oggi al domani non è facile"
- 00:45 DirettaSarri in conferenza: "Juve? Per me è una pagina chiusa. Vicino ai tifosi nerazzurri, pena collettiva non riesco a capirla né a digerirla"
- 00:45 Probabili formazioniJuventus-Atalanta, le probabili formazioni
- 00:45 Scamacca contro la difesa a tre: il duello che può decidere l'Allianz
- 00:30 Italia, Mancini convoca quattro atalantini: c'è anche Scamacca. L'elenco
- 00:17 VideoRoma-Inter 2-2: doppio Koné, poi la firma di Lautaro
- 00:17 VideoLazio, 13 punti in cinque giornate: Gattuso supera Maestrelli
- 00:15 Prandelli: "La Juventus parte favorita contro l'Atalanta! Occhio a Raspadori, Kessie ha personalità"
- 00:00 ZingoniaKossounou si ferma: Kristensen verso la prima da titolare
- 00:00 Elmas: "Mi sento un 10, ma gioco dove serve. Spalletti? Con lui un rapporto speciale"
- 00:00 De Roon, il retroscena dell'addio: la chiamata mai arrivata
- 00:00 Pasalic: “Al calcio di Sarri ci stiamo adattando pian piano”
- 20:15 Botta e risposta all’Olimpico: Roma e Inter si dividono la posta
- 18:00 Lazio a Venezia per prendersi il secondo posto
- 18:00 ZingoniaJuventus-Atalanta, Sarri vicino ai tifosi: "Pena collettiva, secondo me è anche incostituzionale"
- 17:10 ZingoniaAtalanta, i 23 convocati di Sarri per la sfida contro la Juventus
- 17:00 ZingoniaSarri: "Siamo ancora un po' silenziosi, Scalvini ha ampi margini di miglioramento"
- 16:30 U23: domenica lunch match con il Ravenna
- 16:15 Milan, un giornalista fa la formazione ad Amorim. E lui: "È il mio lavoro..."
- 16:00 Primavera: domenica in trasferta col Genoa
- 15:30 Esclusiva TALa maglia di Rowe finisce nelle mani di un tifoso con due clic: ecco come
- 15:30 Vivaio: ecco il programma del weekend
- 15:00 Addio a Sandro Mazzola, il cordoglio dell'Atalanta
- 15:00 Roma-Inter vale il primato solitario
- 14:00 Beati alla terza in otto giorni: il turnover che decide Atalanta U23-Ravenna
- 13:30 Bologna-Torino per sistemare la classifica
- 13:00 Atalanta, Sarri chiede tempo: il nuovo progetto entra nel vivo
- 12:30 Juventus, la vittoria europea non basta: contro l'Atalanta servono conferme
- 12:15 Il commovente ricordo di Zanetti: "Mazzola sarai sempre una leggenda"
- 12:00 Dal 14 marzo 2018 a oggi: la serie di Torino che la Dea deve difendere
- 12:00 Esclusiva TAIl Baffo e i cento anni di San Siro
- 12:00 Esclusiva TACorona d'alloro e candeline: la festa della fidanzata di Scalvini Gemma Pinelli, ora dottoressa
- 11:45 Genova, l'ultima tappa della Primavera: Bosi e i tre punti che pesano
- 11:30 Cagliari a Udine per continuare a stupire
- 11:15 Il Coni annuncia: "Un minuto di silenzio per onorare Mazzola"
- 11:00 Atalanta, esame Juventus: a Torino per rilanciarsi
- 10:45 La Juve e le vittorie che mancano contro la Dea. Porrini: "Può essere la volta buona"
- 10:30 Juric si rialza: "Sono felice, facevamo belle prestazioni ma senza vincere..."
- 10:15 Ravenna, tre porte inviolate: come si scardina la squadra di Mandorlini
- 10:00 Vicario e Carnesecchi, due azzurri uno di fronte all'altro: la porta di Juventus-Atalanta
- 09:45 Dal Dall'Ara al Penzo: la guida al sabato di Serie A prima di Torino
- 09:30 ZingoniaKessie contro il centrocampo bianconero: il duello di mezzo che aspetta la Dea a Torino
- 09:00 Gaetano, la porta chiusa e la risposta che ha in mano
- 08:45 Bremer torna, Cambiaso c'è, Zhegrova aspetta: la Juventus che sceglie Spalletti
- 08:30 Juventus-Atalanta, la sfida degli ex: Sarri, Giuntoli e Koopmeiners
- 08:15 Spalletti torna alla difesa a tre: la Juventus cambia pelle
