Non c'è notte che si assomigli, al torneo dell'Accademia dello Sport per la Solidarietà. Mercoledì sera la Cittadella dello Sport di via Gleno ha ospitato un cast da varietà televisivo abbinato a un parterre da Coppa del Mondo: gli amici di Striscia la Notizia, le leggende dello sci alpino italiano e una giovane promessa svedese che ha portato il profumo delle nevi olimpiche tra i campi in terra rossa di Bergamo. Cinquant'anni di questa manifestazione, e il livello dell'entusiasmo non scende mai.
IL GABIBBO E MORELLO SI SFIDANO A PADEL - Gli ospiti più attesi della serata portavano con sé la nostalgia e il sorriso di un programma che ha segnato generazioni di spettatori. Moreno Morello, storico inviato di Striscia la Notizia e vecchio amico dell'Accademia, e Lorenzo Beccati — la voce del Gabibbo da 36 anni — si sono messi alla prova sui campi da padel della Cittadella, mentre Fabrizio Fontana li incitava da bordo campo. Morello non si è nascosto sulla sfida: «Ho perso con Ricky Maspero, che è insormontabile». E sul futuro del programma satirico più famoso d'Italia ha usato parole velate ma significative: «L'informazione satirica di Striscia è in una fase di riflessione e sospensione, speriamo di avere ancora la possibilità di fare quello che abbiamo sempre fatto». Accanto a lui, Beccati ha ricordato cosa significhi portare avanti un personaggio iconico per quasi quattro decenni: «La satira ha vita lunghissima. Il politically correct non è mai piaciuto a noi e a nessuno che faccia satira: bisogna saper ridere su tutto e avere il garbo di capire. Il fatto che attraverso il nostro programma possiamo essere utili a qualcosa è un motivo di grande orgoglio». — come sottolinea L'Eco di Bergamo — parole che risuonano in un momento in cui il futuro del programma è ancora incerto.
LA SVEZIA DELLE NEVI FA LA SUA PRIMA APPARIZIONE - Prima presenza assoluta al torneo per Cornelia Öhlund, classe 2005, giovane promessa dello sci alpino svedese specializzata in gigante e slalom speciale. Bergamo l'ha conquistata in fretta: «L'Olimpiade a Milano-Cortina è stata un'esperienza meravigliosa, una bellissima atmosfera con un sacco di gente al traguardo, italiani e non solo, che tifavano per te. Vedo nelle vostre sciatrici dei modelli da seguire». Su Federica Brignone, campionessa olimpica alle ultime Olimpiadi invernali, ha parole di ammirazione assoluta; e per la sua connazionale Sara Hector — oro a Pechino 2022 e argento nello slalom gigante a Milano-Cortina 2026 — si toglie il cappello: «È davvero molto brava». Ora i suoi obiettivi sono puntati sulla Coppa del Mondo: una carriera da costruire, con tutto il tempo del mondo davanti.
BLARDONE E FILL, L'ITALIA CHE ALLENA - Sui campi della Cittadella si sono messi in gioco anche Max Blardone e Peter Fill, due dei protagonisti dello sci italiano degli anni Duemila che oggi hanno appeso gli sci al chiodo e indossato il fischietto dell'allenatore. Blardone, in coppia di padel proprio con Fill, ha annunciato una novità fresca: «Il mio inserimento nel progetto della squadra per la Coppa del Mondo e spero di poter dare il mio contributo per portare qualche ragazzo ad essere più costante». Sul movimento tricolore ha le idee chiare: «Va come sempre ad ondate. Adesso è il momento delle discipline veloci, mentre in quelle tecniche fatichiamo un po' di più». Come già in altre serate del torneo, i protagonisti si sono alternati davanti ai microfoni con la generosità di chi sa che la presenza conta quanto la racchetta.
GHEDINA E IL TRIBUTO A DE SILVESTRO - Il personaggio che ha calamitato l'attenzione con i suoi racconti è Kristian Ghedina, la Freccia di Cortina, 13 vittorie in Coppa del Mondo e una carriera che ha ridefinito i confini della discesa libera italiana. Presente al torneo come grande amico di lungo corso, Ghedina ha regalato alla platea alcune perle: i complimenti a Lucas Pinheiro Braathen per l'oro olimpico nello slalom special vinto col Brasile a Milano-Cortina («Una bella soddisfazione per i brasiliani portare a casa una medaglia olimpica, almeno ogni tanto cambiano le nazioni sul podio»), e poi la stoccata dolce su se stesso: «Meno lodevole il mio rapporto col tennis: non gioco da tanto, forse dall'ultima volta che sono stato qua». Ma il momento più toccante è stato il tributo a René De Silvestro, l'atleta paralimpico di San Candido che alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 ha conquistato la medaglia d'oro nel gigante sitting sulla pista delle Tofane, regalando all'Italia uno dei momenti più emozionanti dei Giochi: «Una persona che mi ha impressionato è René de Silvestro nelle Paralimpiadi: quando ha vinto l'oro ha fatto un passaggio nel salto in volo incredibile. Io penso che lui abbia capacità di controllo e anche un pizzico di follia. È molto più difficile controllare un mezzo come il suo, stando legati». Parole di un campione che sa riconoscere la grandezza, anche e soprattutto fuori dai propri confini.
SOLIDARIETÀ E TORNEO FITP - Nel frattempo il torneo ufficiale autorizzato FITP — montepremi da 15.000 dollari, in corso fino a domenica 31 maggio — avanza spedito verso gli ottavi di finale. Il livello di gioco si alza di sera in sera, con professionisti che — come ha scherzato Morello — «noi ci limitiamo a guardare per imparare qualcosa». Bergamo si conferma capitale della solidarietà sportiva: sport, beneficenza e comunità che si stringono attorno a un'iniziativa che compie cinquant'anni senza mai perdere un grammo del suo entusiasmo originale. Una piazza che non smette di dimostrare quanto lo sport possa essere strumento di solidarietà vera, non solo di risultati.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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