La voce che il calcio aspettava è arrivata. Christian Eriksen ha scritto sul proprio profilo Instagram il suo primo messaggio dopo quanto accaduto nel corso dell'amichevole tra Danimarca e Ucraina, e lo ha fatto con la lucidità e la serenità di chi ha vissuto un momento difficile senza perdere la bussola. «Voglio far sapere a tutti che sto bene e che sono a casa con la mia famiglia» — queste le prime parole del centrocampista danese, che bastano da sole a sciogliere l'apprensione del giorno precedente.

UNA SITUAZIONE DIVERSA DAL 2021 - Il riferimento all'episodio di Copenaghen era inevitabile, e Eriksen lo affronta direttamente, senza eluderlo. «Come potete probabilmente immaginare, ricevere una scarica dal mio defibrillatore automatico ha avuto un forte impatto sia su di me che sulla mia famiglia» ha scritto, «ma voglio rassicurare tutti che si è trattato di una situazione diversa da quella accaduta nel 2021. Mi sento bene e il mio recupero è già iniziato». Una distinzione che conta: nel 2021 fu un arresto cardiaco che fermò il mondo; stavolta è stato il defibrillatore a fare il suo lavoro, nell'esatto modo in cui era stato concepito, prima che la situazione potesse degenerare.

LA GRATITUDINE - Il messaggio di Christian Eriksen si apre poi al ringraziamento — sentito, specifico, tutt'altro che formale. «Oltre a essere grato per il supporto e l'assistenza di tutti i giocatori e dello staff medico in campo, sono anche incredibilmente grato ai medici che si sono presi cura di me e del mio cuore nel corso degli anni. Grazie alla loro competenza, il mio defibrillatore automatico ha fatto esattamente ciò per cui è stato progettato: proteggermi nel momento del bisogno». Un omaggio alla medicina e a chi, negli anni, ha costruito attorno a lui una rete di protezione che ieri ha retto.

IL FUTURO IMMEDIATO - Nessuna proiezione sul campo, nessuna dichiarazione sul prosieguo di carriera. Eriksen guarda solo alla cosa più importante: «Per ora, mi sto concentrando sul mio recupero, sul passare del tempo con la mia famiglia, sull'andare in vacanza e sul giocare a calcio con i miei figli». Parole che raccontano un uomo che sa mettere le priorità nell'ordine giusto. Che conosce il valore di ciò che ha, perché sa quanto valga la pena di proteggerlo. Il calcio può aspettare. Il Mondiale 2026, che vedrà in campo anche la Danimarca con diversi protagonisti del calcio internazionale, è un orizzonte lontano su cui non è il momento di ragionare.

Per adesso conta solo che Christian Eriksen stia bene. E che lo dica lui, con quella voce calma che il calcio aveva tutto il diritto di ascoltare.

© Riproduzione Riservata

© foto di TuttoAtalanta.com
Sezione: Altre news / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 19:50
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture