Mancano pochi giorni e il Mondiale 2026 prende il via, con la prima palla calciata negli Stati Uniti l'11 giugno. Per l'Atalanta sarà un'edizione storica: mai nella sua storia il club bergamasco aveva avuto così tanti giocatori in contemporanea a una Coppa del Mondo. Sono già sei i nerazzurri certi del pass iridato, potenzialmente sette se il Ghana inserirà nella lista definitiva Kamaldeen Sulemana, al momento tra i pre-convocati delle Black Stars. In ogni caso, il record è già scritto.

I SEI NERAZZURRI CONFERMATI - La Dea è una delle realtà più rappresentate in assoluto al torneo che riunisce le 48 migliori nazionali del mondo: Sead Kolašinac difenderà i colori della Bosnia ed Erzegovina, qualificatasi battendo proprio l'Italia nella finale dei playoff; Isak Hien sarà il riferimento difensivo della Svezia di Graham Potter; Charles De Ketelaere andrà al suo secondo Mondiale con il Belgio di Rudi Garcia, dopo la deludente spedizione in Qatar; Marten de Roon ha ricevuto una convocazione a sorpresa dall'Olanda — non veniva chiamato dalla selezione oranje dal marzo 2024, dopo l'infortunio in finale di Coppa Italia che gli aveva fatto saltare l'Europeo — e parteciperà alla rassegna iridata con la fascia da capitano nerazzurro che si porta addosso come un tatuaggio; Odilon Kossounou sarà il punto di forza della Costa d'Avorio; Mario Pašalić è il secondo atalantino in maglia croata, nella Croazia che affronterà nel girone proprio il Ghana di Sulemana.

LA SETTIMA PEDINA: SULEMANA IN BILICO - Tutto dipende dalla lista definitiva che il commissario tecnico del Ghana, Carlos Queiroz, consegnerà entro fine mese. Kamaldeen Sulemana, ala ghanese arrivata a Zingonia dal Southampton nell'estate 2025, è stata inserita nella lista allargata dei 28 pre-convocati e ha disputato la preparazione delle Black Stars, tra cui l'amichevole contro il Galles a Cardiff del 2 giugno. Salvo sorprese, il numero 7 nerazzurro sarà regolarmente a disposizione per il gruppo che comprende Panama, Inghilterra e, appunto, Croazia. Se la sua convocazione venisse confermata — come si augurano tutti a Bergamo — il conto salirebbe a sette, un numero che non ha precedenti nella storia del club.

I PRECEDENTI CHE FANNO CAPIRE IL SALTO - Per comprendere la portata di questo primato basta scorrere i Mondiali degli ultimi anni. A Qatar 2022, l'Atalanta aveva raggiunto la quota massima fino ad allora: quattro nerazzurri — Pašalić, de Roon, più i già ex-atalantini Teun Koopmeiners e Joakim Maehle, allora ancora in forza alla Dea — partirono per il Qatar. A Russia 2018 erano in due: Remo Freuler con la Svizzera e Andreas Cornelius con la Danimarca. A Brasile 2014 la presenza nerazzurra si limitava a Mario Yepes e Carmona. La parabola è chiara — ricorda Pianetatalanta.it — e racconta la storia di un club che in dodici anni si è trasformato da realtà provinciale a punto di riferimento europeo: ogni quattro anni, la truppa bergamasca al Mondiale cresce.

L'OMBRA DELL'ITALIA ASSENTE - Il paradosso di questa edizione sta tutto in un assenza che pesa: quella dell'Italia. Eliminata dalla Bosnia nella finale dei playoff europei di qualificazione, la Nazionale di Luciano Spalletti non sarà a Stati Uniti, Canada e Messico. E per l'Atalanta questo significa dover fare i conti con un mancato allargamento della delegazione nerazzurra che sarebbe stato quasi automatico: Marco Carnesecchi, Marten de Roon, Gianluca Scamacca, Giacomo Raspadori e Giorgio Scalvini erano tutti nel giro della Nazionale azzurra. Se l'Italia si fosse qualificata, il numero di atalantini al Mondiale avrebbe potuto sfiorare la doppia cifra. Invece guarderanno da casa, mentre i loro compagni di squadra giocheranno sui campi americani.

Un record è già scritto, il settimo posto dipende da una lista che arriverà a giorni. Ma in entrambi i casi, questo sarà il Mondiale più bergamasco della storia.

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© foto di TuttoAtalanta.com
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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Sab 30 maggio 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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