C'è una telefonata notturna, un premio in onore di un grande maestro recentemente scomparso e una decisione presa nel silenzio che ha ribaltato settimane di valutazioni. La storia di come Massimiliano Allegri sia diventato il nuovo allenatore del Napoli si spiega così: con il tempismo, con i rapporti personali e con quella capacità di Aurelio De Laurentiis di cambiare idea nel momento meno atteso — ma, forse, nel più giusto. Il podcast "Caffè Di Marzio" di Gianluca Di Marzio ha ricostruito i retroscena di una trattativa che sembrava avere già un vincitore diverso.
IL FEELING CHE NASCEVA GIÀ DALLA SCORSA STAGIONE - La storia tra Allegri e il Napoli non è nata nell'ultima settimana. Il primo contatto risale alla passata stagione, quando l'addio di Antonio Conte agli azzurri sembrava possibile nonostante lo Scudetto appena conquistato. In quel momento De Laurentiis aveva cominciato a ragionare sull'allenatore da preferire, e il nome del toscano era finito in cima alla lista. Poi Conte rimase, ma l'impressione positiva non si cancellò. Quest'anno, con la comunicazione dell'addio di Conte arrivata già un mese prima del finale di stagione, il presidente napoletano è tornato a cercare Allegri, trovando rapidamente un accordo di massima su un contratto biennale con opzione per la terza stagione, per un ingaggio intorno ai 5 milioni netti a stagione — cifra ribassata rispetto alle richieste iniziali, in un gesto di buona volontà da parte dell'allenatore.
LA SCONFITTA DEL MILAN E IL DUBBIO DI DE LAURENTIIS - Il crollo del Milan contro il Cagliari nell'ultima giornata — con la conseguente esclusione dei rossoneri dalla Champions League — complica però i piani. Allegri era l'allenatore del Milan e la stagione si è chiusa nel peggiore dei modi: De Laurentiis, imprenditore prima ancora che presidente, raffredda i propri entusiasmi e decide di esplorare alternative. Pensa a Daniele De Rossi, valuta Vincenzo Italiano e pianifica un incontro con i suoi agenti. Nella giornata di mercoledì il tecnico ex Fiorentina e Bologna risolve il proprio contratto con i rossoblù: sembrava il via libera definitivo per il Napoli, che avrebbe voluto chiudere entro venerdì 29 maggio.
IL COLPO DI SCENA NOTTURNO - E invece, nelle stesse ore in cui Italiano porta a termine le pratiche di risoluzione con il Bologna, qualcosa non scatta tra lui e De Laurentiis. La sintonia attesa non arriva nella misura sperata. Il presidente napoletano fa una telefonata: la destinazione è Pescara, dove Allegri si trova per il Premio Giovanni Galeone — il tributo al suo storico mentore recentemente scomparso — e si commuove nel ricordarlo. De Laurentiis lo raggiunge al telefono nella notte tra il 28 e il 29 maggio e gli comunica la sua decisione: è lui il prescelto. Allegri sarà il nuovo allenatore del Napoli. In un'estate in cui il calcio italiano ha cambiato quasi tutte le proprie panchine di vertice — Sarri all'Atalanta, Gattuso alla Lazio, Allegri al Napoli — il valzer sembra finalmente arrivato al suo atto conclusivo.
ITALIANO, IL GRANDE DELUSO - La figura più scomoda di questa storia è quella di Vincenzo Italiano: aveva risolto con il Bologna apposta per liberarsi in tempo, si era aspettato la chiamata definitiva di De Laurentiis, e invece ha trovato la porta chiusa. Un copione da «seduto e abbandonato», come scrivono le fonti più vicine all'ambiente napoletano: la peggior possibile sensazione per un allenatore che aveva trattato in buona fede. Ora Italiano è sul mercato, libero da ogni vincolo, e dovrà ricominciare a cercare una panchina. Raffaele Palladino, nel frattempo, scala posizioni nel casting del Bologna per raccogliere l'eredità dello stesso Italiano: il valzer continua a girare, e per ogni porta che si chiude se ne apre sempre un'altra.
ORA LA FIRMA, POI IL LAVORO - Allegri non è ancora ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli: manca ancora la risoluzione del suo contratto con il Milan, su cui i legali dei due club sono già al lavoro. La firma definitiva è attesa entro la prossima settimana, prima che De Laurentiis parta per gli Stati Uniti. Il ruolo del DS Giovanni Manna — vecchia conoscenza di Allegri ai tempi della Juventus — è stato decisivo nel costruire il ponte tra le parti. Mentre il Napoli sceglie Allegri per raccogliere l'eredità di Conte, l'Atalanta di Sarri si prepara a una rivoluzione tecnica che punta a sfidare proprio i club che ora si stanno ricostruendo: il calcio italiano entra nell'estate delle grandi trasformazioni.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Calciomercato
Altre notizie
- 04:00 Zalewski ed Elmas, i due jolly che aspettano il loro turno
- 03:00 Gaetano tra Nazionale e Juve: "Giocare all'Allianz di Torino è sempre dura, se dovesse chiamare Mancini..."
- 02:24 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Pavan (TuttoJuve): "Oggi la rosa dell'Atalanta è superiore"
- 02:00 Esclusiva TASarri e la casa che licenziò un campione
- 00:55 ZingoniaBellanova: "Cambiare dall'oggi al domani non è facile"
- 00:45 DirettaSarri in conferenza: "Juve? Per me è una pagina chiusa. Vicino ai tifosi nerazzurri, pena collettiva non riesco a capirla né a digerirla"
- 00:45 Probabili formazioniJuventus-Atalanta, le probabili formazioni
- 00:45 Scamacca contro la difesa a tre: il duello che può decidere l'Allianz
- 00:30 Italia, Mancini convoca quattro atalantini: c'è anche Scamacca. L'elenco
- 00:17 VideoRoma-Inter 2-2: doppio Koné, poi la firma di Lautaro
- 00:17 VideoLazio, 13 punti in cinque giornate: Gattuso supera Maestrelli
- 00:15 Prandelli: "La Juventus parte favorita contro l'Atalanta! Occhio a Raspadori, Kessie ha personalità"
- 00:00 ZingoniaKossounou si ferma: Kristensen verso la prima da titolare
- 00:00 Elmas: "Mi sento un 10, ma gioco dove serve. Spalletti? Con lui un rapporto speciale"
- 00:00 De Roon, il retroscena dell'addio: la chiamata mai arrivata
- 00:00 Pasalic: “Al calcio di Sarri ci stiamo adattando pian piano”
- 20:15 Botta e risposta all’Olimpico: Roma e Inter si dividono la posta
- 18:00 Lazio a Venezia per prendersi il secondo posto
- 18:00 ZingoniaJuventus-Atalanta, Sarri vicino ai tifosi: "Pena collettiva, secondo me è anche incostituzionale"
- 17:10 ZingoniaAtalanta, i 23 convocati di Sarri per la sfida contro la Juventus
- 17:00 ZingoniaSarri: "Siamo ancora un po' silenziosi, Scalvini ha ampi margini di miglioramento"
- 16:30 U23: domenica lunch match con il Ravenna
- 16:15 Milan, un giornalista fa la formazione ad Amorim. E lui: "È il mio lavoro..."
- 16:00 Primavera: domenica in trasferta col Genoa
- 15:30 Esclusiva TALa maglia di Rowe finisce nelle mani di un tifoso con due clic: ecco come
- 15:30 Vivaio: ecco il programma del weekend
- 15:00 Addio a Sandro Mazzola, il cordoglio dell'Atalanta
- 15:00 Roma-Inter vale il primato solitario
- 14:00 Beati alla terza in otto giorni: il turnover che decide Atalanta U23-Ravenna
- 13:30 Bologna-Torino per sistemare la classifica
- 13:00 Atalanta, Sarri chiede tempo: il nuovo progetto entra nel vivo
- 12:30 Juventus, la vittoria europea non basta: contro l'Atalanta servono conferme
- 12:15 Il commovente ricordo di Zanetti: "Mazzola sarai sempre una leggenda"
- 12:00 Dal 14 marzo 2018 a oggi: la serie di Torino che la Dea deve difendere
- 12:00 Esclusiva TAIl Baffo e i cento anni di San Siro
- 12:00 Esclusiva TACorona d'alloro e candeline: la festa della fidanzata di Scalvini Gemma Pinelli, ora dottoressa
- 11:45 Genova, l'ultima tappa della Primavera: Bosi e i tre punti che pesano
- 11:30 Cagliari a Udine per continuare a stupire
- 11:15 Il Coni annuncia: "Un minuto di silenzio per onorare Mazzola"
- 11:00 Atalanta, esame Juventus: a Torino per rilanciarsi
- 10:45 La Juve e le vittorie che mancano contro la Dea. Porrini: "Può essere la volta buona"
- 10:30 Juric si rialza: "Sono felice, facevamo belle prestazioni ma senza vincere..."
- 10:15 Ravenna, tre porte inviolate: come si scardina la squadra di Mandorlini
- 10:00 Vicario e Carnesecchi, due azzurri uno di fronte all'altro: la porta di Juventus-Atalanta
- 09:45 Dal Dall'Ara al Penzo: la guida al sabato di Serie A prima di Torino
- 09:30 ZingoniaKessie contro il centrocampo bianconero: il duello di mezzo che aspetta la Dea a Torino
- 09:00 Gaetano, la porta chiusa e la risposta che ha in mano
- 08:45 Bremer torna, Cambiaso c'è, Zhegrova aspetta: la Juventus che sceglie Spalletti
- 08:30 Juventus-Atalanta, la sfida degli ex: Sarri, Giuntoli e Koopmeiners
- 08:15 Spalletti torna alla difesa a tre: la Juventus cambia pelle
