Salvo cessioni o altre variabili, al 1° luglio 2026, l'Atalanta sarà quasi completamente la stessa che ha concluso l'annata 2025/26. Fatta eccezione per il prestito di Musah, infatti, non ci sono contratti dei giocatori tesserati nella Dea che scadranno il 30 giugno 2026. Le situazioni "delicate" riguardavano essenzialmente solo tre giocatori: capitan Marten De Roon, un veterano come Berat Djimsiti e una colonna come Sead Kolasinac.

I loro contratti avevano infatti scadenza al prossimo 30 giugno, ma già da tempo la società ha esercitato l’opzione unilaterale di prolungamento che viene inserita praticamente in tutti gli accordi. D’altronde era difficile credere che in un passaggio di cambiamento così delicato la società si privasse di un patrimonio così importante come il proprio zoccolo duro, tra cui il capitano e due perni della difesa bergamasca. 

L'unico calciatore che invece dal 1° luglio non sarà più un giocatore dell’Atalanta è Yunus Musah, che ha un diritto di riscatto superiore ai 20 milioni di euro che non dovrebbe essere esercitato dalla società, portando quindi lo statunitense a fare ritorno al Milan. Il classe 2002 – che tra l’altro nelle scorse settimane ha sottoscritto un contratto con New Balance, stretto partner dell’Atalanta – è tra l’altro il giocatore meno utilizzato della rosa, escludendo coloro che sono andati via a gennaio e chi non ha fatto parte delle rotazioni durante la stagione.

Sezione: Calciomercato / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 11:45
Autore: Filippo Pelucchi
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