C'è un numero che spiega tutto meglio di qualsiasi parola. Settanta. Sono i dribbling riusciti da Marco Palestra nel campionato appena concluso — 73 secondo il conteggio Opta che include ogni cambio di direzione minimo di cinque metri con palla incollata al piede — ed è una cifra che non ha precedenti tra i difensori dei cinque grandi campionati europei. A precederlo nella classifica generale dei dribbling c'è soltanto Kenan Yildiz, la stella turca della Juventus, con 75. Tutti gli altri? Attaccanti, trequartisti, esterni offensivi. Palestra no: fa il terzino destro, e dribbla meglio di quasi chiunque altro. A questo si aggiunge il Frecciarossa Speed Award — il riconoscimento per il giocatore più veloce della Serie A — vinto con una media di 27,96 chilometri orari durante gli sprint. Non un caso isolato, non una serata fortunata: la cifra assoluta dell'intera stagione.

UN'ANOMALIA DEL CALCIO ITALIANO - Il calcio italiano fatica a produrre esterni capaci di saltare l'uomo con continuità. Palestra è una delle rare eccezioni, cresciuta quasi in sordina — come rileva il Corriere dello Sport — lungo una traiettoria che porta da Buccinasco, vicino ad Assago, al vivaio dell'Atalanta, poi all'Under 23 nerazzurra in Lega Pro, poi al Cagliari. Un cammino non lineare, tutt'altro: da mezzala considerata «la più lenta del gruppo» nell'Under 16, rimessa sulla fascia da un allenatore che vide in lui quello che gli altri non vedevano ancora. «Devo ringraziare Marco Fioretto, il mio allenatore ai tempi dell'Under 16 dell'Atalanta — ha detto Palestra da Coverciano —. Mi cambiò ruolo e mi sistemò sulla fascia. Sino all'anno prima giocavo mezzala ed ero considerato il più lento della squadra». Non si è più fermato.

IL PRESSING DELL'INTER E IL CORTEGGIAMENTO DI COVERCIANO - Il pressing dell'Inter è nato da lontano e lo hanno esercitato, con allegria ma con convinzione, i senatori azzurri durante il ritiro al Centro Tecnico Federale. Nicolò Barella — un altro simbolo di Cagliari, arrivato sulla sponda nerazzurra milanese proprio da quella Sardegna — è stato il primo a fargli sentire il calore di Appiano Gentile. Ora ci pensa Francesco Pio Esposito, convocato da Silvio Baldini per le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, a scaldare ulteriormente la pista che porta a Viale della Liberazione. L'allenatore Cristian Chivu lo ha messo in cima alla lista della spesa presentata nelle riunioni organizzate da Beppe Marotta e Piero Ausilio: il terzino di Buccinasco è il principale rinforzo richiesto per la prossima stagione, prima ancora di qualsiasi altro nome sul mercato.

DA BUCCINASCO AL CAMPO DI VIA CILEA - Prima del vivaio atalantino, prima dell'Under 23 e di Cagliari, c'era un bambino che correva su un campo di periferia. Nato a Buccinasco, Marco Palestra ha mosso i suoi primi passi nella Accademia Internazionale di Calcio, club affiliato all'Atalanta, nella stagione 2013-14. Un percorso costruito mattone su mattone, partita per partita, fino a diventare il difensore più veloce d'Italia e il miglior terzino del campionato. La trattativa con l'Inter è già avviata, ma dalle sue parole filtra la consapevolezza di chi sa di potersi permettere di scegliere: «Mi sento pronto per il salto in un top club. L'ultima stagione mi ha dato tantissima fiducia e trasmesso la consapevolezza di potermi misurare in una squadra forte. Devo ringraziare il Cagliari che mi ha permesso di giocare con continuità ed è stato fondamentale l'esordio con la Nazionale».

LA NOTTE DI ZENICA E IL SOGNO AZZURRO - Il percorso in Nazionale porta con sé gioie e dolori ravvicinati. C'è il momento più bello — «L'ingresso a Bergamo contro l'Irlanda del Nord è stato uno dei momenti più belli della mia vita e rimarrà per sempre» — e poi c'è Zenica, la notte della Bosnia, con la qualificazione mondiale sfumata e quello scontro in area che brucia ancora. Palestra volava verso la porta avversaria quando Amar Muharemović lo stese: fallo netto, da rosso, ma l'arbitro Clément Turpin graziò il bosniaco con il giallo. Qualche minuto prima, in un'altra situazione simile, aveva preferito crossare invece di concludere. «Pensavo fosse la scelta giusta» ha spiegato, con quella maturità che sorprende in un classe 2005. Gattuso lo aveva gettato nella mischia dopo l'intervallo, al posto di Matteo Politano: il ragazzo diede la scossa, ma non bastò. «Ricordo le facce distrutte dei miei compagni nello spogliatoio per l'eliminazione» ha detto con una semplicità che vale più di mille analisi tattiche.

IL MANCHESTER CITY ENTRA NELLA PARTITA - Sullo sfondo della trattativa con l'Inter, la Premier League comincia a fare rumore. Da mesi nell'entourage di Palestra segnalavano interessi inglesi — «la facilità superiore di spesa» che caratterizza i top club d'Oltremanica — e nelle ultime ore è emerso con forza il nome del Manchester City di Enzo Maresca. Un'entrata in scena che complica i piani nerazzurri e alza il livello dell'asta. L'Atalanta ha aperto alla trattativa ma parte da 50 milioni: toccherà al mercato trovare l'equilibrio, e a Palestra — se esprimerà una preferenza — indirizzare la destinazione. Da Coverciano, però, ci ha tenuto a rimandare ogni riflessione: «Al mio futuro penserò più avanti, ora ci sono queste due partite, contano per il ranking e l'Italia deve ripartire».

Il più lento del gruppo nell'Under 16. Il più veloce di tutta la Serie A nel 2025-26. La storia di Marco Palestra è già una di quelle che il calcio racconta ai bambini. E non ha ancora vent'anni compiuti.

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Sezione: Calciomercato / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 08:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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