Missione compiuta, bilancio perfetto. Silvio Baldini saluta la Nazionale maggiore con due vittorie su due amichevoli — 1-0 al Lussemburgo, 1-0 in Grecia a Creta — e lascia un'eredità di nomi giovani e freschi da cui chi verrà dopo dovrà ripartire. Tra questi, con un'urgenza sempre più evidente, c'è quello di Honest Ahanor: il terzino classe 2008 dell'Atalanta ha vissuto una serata di crescita importante sul campo di Heraklion, conquistandosi l'apprezzamento di chi il calcio lo analizza da posizione privilegiata.

DAL RECUPERO AL PRIMO MINUTO - La prima convocazione in Nazionale maggiore aveva già raccontato tutto sull'accelerazione del percorso di crescita di Ahanor: subentrato nel finale contro il Lussemburgo, giusto il tempo di tastare il terreno. In Grecia, Baldini ha fatto un passo ulteriore: il diciottenne di Zingonia è partito dal primo minuto, schierato da terzino destro, una posizione leggermente diversa rispetto a quelle in cui era stato impiegato finora nel percorso con la Dea. Ha retto bene l'impatto, disputando un buon primo tempo in una sfida tutt'altro che semplice. L'unica nota stonata è stato un cartellino giallo rimediato a ridosso dell'intervallo, che ha spinto Baldini a toglierlo dal campo al termine dei primi quarantacinque minuti.

ADANI SI FERMA SU AHANOR - Ma ciò che conta, e che rimarrà, è la valutazione pubblica di Luigi Adani, ex difensore e oggi uno degli opinionisti più ascoltati della televisione calcistica italiana: «Ahanor è un giocatore molto forte, anche fisicamente e atleticamente — ha detto il commentatore della Rai —. Ed è un giocatore che ha già anche un po' di esperienza nel nostro campionato». Parole pesate, pronunciate da chi di difensori se ne intende e che non usa l'aggettivo "forte" per cortesia. Per Honest Ahanor, che ha appena compiuto diciotto anni, sono segnali che indicano una direzione sempre più nitida.

ESPOSITO E IL FILO CHE LEGA LE DUE VITTORIE - A decidere anche la gara di Creta è stato Francesco Pio Esposito, il centravanti dell'Inter già marcatore contro il Lussemburgo: il gol al 18', su assist di Ekhator, ha dato all'Italia la tranquillità necessaria per gestire e resistere anche con un uomo in meno dopo l'espulsione di Reggiani al 68'. Due gol in due partite, un punto di riferimento già consolidato in una squadra costruita attorno ai talenti più promettenti della generazione azzurra. Una nota positiva che si aggiunge a quella altrettanto confortante arrivata da Tallinn nello stesso fine settimana, con l'Under 17 di Franceschini campione d'Europa ai rigori contro il Belgio.

IL CONTESTO E IL FUTURO - Sullo sfondo resta il dolore silenzioso di un'Italia maggiore assente al Mondiale per la terza volta consecutiva, sconfitta dalla Bosnia a fine marzo nel momento più importante. Ma proprio in questi giorni di giugno, mentre in Nord America si prepara la festa iridato, il calcio azzurro ha trovato nelle sue fasce d'età più giovani una risposta convincente: ragazzi in gamba, voglia di correre, e almeno uno — il nerazzurro di Zingonia — che a diciotto anni brucia le tappe con una naturalezza che fa ben sperare.

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Sezione: Italia / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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